Lavastoviglie programma Eco – Eco o Rapido? La risposta sui consumi non è quella che molti immaginano
Quando accendiamo la lavastoviglie e vediamo comparire sul display una durata di tre o addirittura quattro ore per il programma Eco, la prima reazione è quasi inevitabile: come può un ciclo così lungo consumare meno di un programma rapido che termina in appena 30 o 60 minuti? Eppure è proprio qui che nasce uno degli equivoci più comuni sull’utilizzo della lavastoviglie. Un programma più lungo non significa necessariamente un consumo maggiore. Anzi, per le stoviglie normalmente sporche, il ciclo Eco è progettato specificamente per utilizzare in maniera più efficiente acqua ed energia. Il motivo è abbastanza semplice: il consumo elettrico di una lavastoviglie non dipende soltanto dal tempo durante il quale rimane accesa, ma soprattutto dall’energia necessaria per riscaldare l’acqua e dalle modalità con cui vengono gestite le diverse fasi del lavaggio. Il programma Eco sfrutta temperature generalmente moderate, spesso intorno ai 50 °C, e compensa la minore intensità termica lasciando più tempo all’acqua e al detergente per sciogliere lo sporco. In altre parole, lavora più lentamente ma in maniera più efficiente. È un principio simile a quello di un viaggio in automobile: arrivare prima premendo maggiormente sull’acceleratore non significa necessariamente consumare meno carburante. Lo stesso concetto, con le dovute differenze, vale per molti elettrodomestici moderni. I programmi rapidi hanno invece un obiettivo differente: ridurre il tempo necessario per avere nuovamente disponibili piatti, bicchieri e posate. Per riuscirci devono concentrare il lavaggio in una finestra temporale molto più breve e le modalità precise cambiano sensibilmente da un modello all’altro. Per questo non bisogna considerare automaticamente “Rapido” come sinonimo di “risparmio”. Un esempio concreto aiuta a capire meglio il fenomeno: su una lavastoviglie Electrolux recente, il manuale indica per il programma Eco un consumo di 9,9 litri d’acqua e 0,835 kWh in 240 minuti, mentre il programma da 90 minuti viene indicato a 11,5 litri e 0,975 kWh. Il ciclo da 30 minuti dello stesso apparecchio, però, scende a 9 litri e 0,600 kWh: dimostrazione del fatto che non esiste una regola universale valida per qualsiasi confronto tra Eco e Rapido. Durata, temperatura, presenza o meno dell’asciugatura e quantità di sporco prevista possono cambiare radicalmente da un programma all’altro. Il punto fondamentale è quindi un altro: per il normale lavaggio quotidiano a pieno carico, Eco rappresenta il riferimento quando l’obiettivo è l’efficienza complessiva, mentre il rapido va scelto principalmente quando la priorità è risparmiare tempo.
Perché il programma Eco dura anche quattro ore se deve risparmiare energia?
È proprio la durata del programma Eco a generare più dubbi. Una lavastoviglie che funziona per quattro ore sembra, intuitivamente, destinata a consumare moltissima elettricità . In realtà la lavastoviglie non assorbe la massima potenza ininterrottamente per tutta la durata del programma. Durante un ciclo ci sono momenti nei quali vengono azionate pompe, fasi di riscaldamento, risciacqui, pause e procedure di asciugatura differenti a seconda dell’apparecchio. Allungando determinate fasi, il programma Eco può ottenere un buon risultato di lavaggio utilizzando temperature e strategie energetiche meno aggressive. È proprio il tempo, paradossalmente, a diventare uno degli strumenti utilizzati per risparmiare energia. I dati disponibili sui singoli apparecchi mostrano chiaramente quanto questo principio possa incidere. In alcuni test pubblicati da Altroconsumo, per esempio, un modello Bosch registrava 0,78 kWh nel programma Eco contro 0,94 kWh nel programma principale, accompagnati da 10 litri d’acqua contro 13; su un altro Bosch il programma Eco risultava a 0,67 kWh e 7 litri, contro 0,94 kWh e 11 litri del programma principale. Questi numeri non devono essere utilizzati come valori universali per qualsiasi lavastoviglie, perché ogni macchina possiede programmi, sensori e logiche differenti, ma rendono evidente un concetto importante: guardare soltanto i minuti visualizzati sul display è un metodo sbagliato per stimare i consumi. Per conoscere realmente quanto consuma la propria lavastoviglie bisogna consultare il manuale del modello, dove possono essere riportati litri d’acqua, kWh e durata dei diversi cicli. C’è poi un altro aspetto da considerare. Il programma Eco è pensato soprattutto per stoviglie normalmente sporche. Se inseriamo pentole con residui fortemente incrostati o piatti rimasti sporchi per molto tempo, potrebbe essere necessario utilizzare un ciclo più intenso. Allo stesso modo, avviare continuamente cicli brevi con la lavastoviglie semivuota può vanificare buona parte del vantaggio ottenuto scegliendo programmi apparentemente economici. Se l’obiettivo è abbassare realmente i consumi domestici, una delle abitudini più efficaci resta infatti utilizzare bene la capacità della lavastoviglie, senza sovraccaricarla ma evitando di avviarla per pochi piatti quando non è necessario. È quindi molto più utile ragionare in termini di energia e acqua consumate per un carico completo piuttosto che concentrarsi esclusivamente sulla durata del programma. Quelle quattro ore visualizzate sul display, insomma, non devono spaventare: Eco è lento proprio perché può permettersi di essere meno “aggressivo” dal punto di vista energetico.
Quando conviene usare il Rapido e il piccolo errore che può aumentare i consumi
Questo non significa che il programma rapido sia inutile o che debba essere evitato. Al contrario, il Rapido può essere estremamente comodo quando le stoviglie sono poco sporche e devono essere riutilizzate in breve tempo. Pensiamo, per esempio, ai bicchieri e ai piatti utilizzati durante una colazione o un pranzo leggero, oppure a una situazione in cui abbiamo ospiti e ci servono nuovamente alcune stoviglie nel giro di poco tempo. In questi casi aspettare diverse ore per il completamento dell’Eco potrebbe semplicemente non essere pratico. Bisogna però cambiare prospettiva: il vantaggio fondamentale del programma rapido è la velocità , non necessariamente il minor consumo. Inoltre, sotto la stessa denominazione possono nascondersi cicli molto differenti. Un “Quick 30 minuti” di una lavastoviglie non è necessariamente paragonabile al programma “Rapido” da un’ora di un’altra macchina. Alcuni cicli riducono o eliminano parte dell’asciugatura, altri utilizzano temperature differenti e altri ancora sono progettati esclusivamente per carichi poco sporchi. Ecco perché, se si vuole capire quale programma consuma davvero meno sulla propria lavastoviglie, la fonte più utile resta la tabella dei consumi presente nel manuale dell’apparecchio. C’è poi un errore quotidiano che rischia di incidere più della scelta tra due singoli programmi: avviare la lavastoviglie troppo spesso senza sfruttarne adeguatamente la capacità . Fare due lavaggi rapidi per gestire la stessa quantità di stoviglie che sarebbe entrata in un unico carico Eco può essere decisamente poco conveniente. Lo stesso discorso vale per il prelavaggio manuale sotto l’acqua corrente: eliminare i residui solidi più grandi è utile, ma nella maggior parte delle situazioni non ha senso lavare praticamente i piatti nel lavandino prima di inserirli nella macchina. Significa utilizzare altra acqua per svolgere un lavoro che dovrà poi essere ripetuto dall’elettrodomestico.
Lavastoviglie programma Eco
La strategia più sensata consiste quindi nel caricare correttamente i cestelli, evitare di bloccare i bracci irroratori, rimuovere i residui più importanti e scegliere il programma in funzione dello sporco reale. Per il normale utilizzo quotidiano, quando non abbiamo fretta, Eco rimane generalmente la scelta da privilegiare. Quando invece abbiamo bisogno delle stoviglie velocemente e il carico è compatibile con le indicazioni del produttore, il programma Rapido diventa una soluzione pratica. In sostanza, la domanda “Eco o Rapido?” ha una risposta meno complicata di quanto sembri: Eco quando vuoi privilegiare l’efficienza, Rapido quando vuoi privilegiare il tempo. E se vuoi sapere con certezza quale dei due consuma meno sulla tua macchina, bastano marca e modello: confrontando i valori dichiarati dei programmi si possono calcolare anche litri, kWh e costo indicativo di ogni singolo lavaggio.












