Camini a bioetanolo: costi, emissioni e vantaggi


I camini alimentati a bioetanolo non necessitano di canna fumaria o alimentazione elettrica e possono essere posizionati in qualsiasi ambiente delle abitazioni.

L’elemento più importante dei biocamini è il bruciatore, dove avviene la combustione, che viene realizzato, per resistere alle alte temperature, in acciaio inox. Preferibilmente si devono scegliere modelli con bruciatore regolabile per modulare l’intensità di fiamma, calore e consumi.

Il bioetanolo è un combustibile di origine naturale, incolore e liquido, ricavato dal processo di fermentazione di prodotti agricoli ricchi di zuccheri, che viene confezionato in bottiglie o taniche. Durante la sua combustione emette esclusivamente vapore acqueo e calore.

Camini a bioetanolo costi – Il costo del bioetanolo varia tra 2,50 e 4,50 euro al litro. I consumi dipendono da modelli, capacità del bruciatore e potenza della fiamma, ma dato indicativo si può calcolare che un biocamino acceso per 3-4 ore al giorno consuma 5 litri di bioetanolo alla settimana. Con fiamma al minimo un litro di bioetanolo brucia 10 ore.

Il bioetanolo ha un alto potere calorifico e la sua capacità di riscaldamento del bioetanolo  è medio/alta e il calore si sviluppa velocemente: un litro di bioetanolo genera 3/kw all’ora con un rendimento del 100% dato che tutto il calore prodotto non viene disperso dalla canna fumaria, che non serve per il loro funzionamento. Ovviamente non si deve esporre il biocamino a correnti d’aria che ne compromettono il corretto funzionamento.

Tra i suoi vantaggi, oltre al minore ingombro rispetto alla legna, si deve partire dalla manutenzione, che non è presente del tutto presente: l’unico costo di gestione è l’acquisto del combustibile.
In commercio si trovano numerosi modelli, di differenti dimensioni e potenze: da tavolo, da terra, da parete e da incasso.

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