Bosco Dazio – Succede che, camminando nel bosco di Sant’Anna a Dazio, la bellezza di flora e fauna si amplifichi come per magia grazie ai fratelli Cadregari che hanno rispolverato le loro doti artistiche in tempo di pandemia.
Il percorso si svolge ad anello completamente immerso nella vegetazione.
Come arrivare al Bosco Dazio
A Dazio puoi parcheggiare l’auto in paese e proseguire a piedi seguendo le indicazioni per la Chiesetta di S. Anna.
Per raggiungerla, bisogna salire sulla parte alta di Dazio, prendendo la strada per Serone, Roncaglia e Poira.
Superato il punto nel quale da questa strada si stacca, sulla destra, cerca la via S. Anna, che ci porta al sentiero che sale alla chiesetta.
Il sentiero comincia proprio alla sua sinistra, qui puoi già vedere i primi affreschi sulle pareti rocciose.
Pian piano, continuando sulla mulattiera, ci si addentra in un bosco di castagni.
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Bosco co ViVo
Il percorso si svolge ad anello completamente immerso nella vegetazione, dove suoni e colori ti lasceranno una sensazione di benessere assoluto.
Il paese di Dazio rimane quasi nascosto dietro la formazione montuosa della Colmen di Dazio, che fa da spartiacque fra bassa e media Valtellina, in una piccola zona pianeggiante compresa tra questo rilievo e il Corno del Colino. Posto all’estremità est della Costiera dei Cech, con i suoi 3,73 km² è uno dei comuni più piccoli della provincia.
Nel 1963 cedette la frazione di Pilasco al comune di Ardenno.
L’economia del paese è molto condizionata dalla sua ridotta superficie, dal secolo XVII imponente fu il fenomeno dell’emigrazione, soprattutto rivolta verso di Roma, come testimonia il cognome Caporali, derivato dal grado ottenuto dai daziesi. Sono presenti alcune attività artigianali, agricole e ricettivo-turistiche, molte le seconde case. Per i residenti le opportunità di lavoro si trovano nel fondovalle.










