Bonus energia da 90 euro: come funziona lo sconto sulle bollette nel 2026
Cos’è il bonus energia da 90 euro e perché è stato introdotto
Il caro energia continua a rappresentare una delle principali preoccupazioni per le famiglie italiane, soprattutto per quelle con redditi medio-bassi che devono affrontare aumenti costanti delle bollette di luce e gas. Negli ultimi anni, infatti, l’aumento dei costi energetici ha inciso in modo significativo sui bilanci domestici, costringendo molte famiglie a rivedere le proprie spese mensili e, in alcuni casi, a ridurre i consumi essenziali per riuscire a far quadrare i conti.
Per questo motivo il Governo ha deciso di introdurre il bonus energia da circa 90 euro, una misura di sostegno economico destinata ai nuclei familiari più vulnerabili. Si tratta di un contributo economico che viene applicato direttamente nella bolletta di luce o gas, con l’obiettivo di alleggerire la spesa energetica delle famiglie in difficoltà.
La particolarità di questo bonus è che non si tratta di un rimborso da richiedere successivamente, ma di uno sconto applicato direttamente sulla fattura energetica. In molti casi il contributo viene riconosciuto automaticamente, senza che il cittadino debba presentare una richiesta specifica, purché siano rispettati determinati requisiti economici.
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L’importo indicativo di 90 euro rappresenta un contributo straordinario, che può essere erogato in un’unica soluzione oppure distribuito su più bollette durante l’anno. Lo scopo principale della misura è compensare almeno in parte l’aumento dei prezzi dell’energia elettrica e del gas registrato negli ultimi anni.
Gli obiettivi del bonus sono principalmente due:
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sostenere il potere d’acquisto delle famiglie economicamente più fragili
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evitare situazioni di morosità nelle bollette che potrebbero portare al distacco delle utenze
Il bonus energia da 90 euro rientra infatti in una strategia più ampia di interventi pubblici per contrastare il caro bollette, che negli ultimi anni ha colpito in modo particolare i nuclei familiari con redditi bassi o instabili.
Per le famiglie con consumi energetici contenuti e una gestione attenta delle utenze domestiche, lo sconto può arrivare a coprire una parte significativa della spesa mensile per luce e gas. Anche se non rappresenta una soluzione definitiva al problema dei rincari energetici, il bonus costituisce comunque un aiuto concreto per ridurre la pressione economica sulle famiglie.
È importante sottolineare che questo contributo si aggiunge agli altri bonus sociali già esistenti per le bollette, rendendo il sistema di sostegno alle famiglie più articolato e accessibile. In molti casi, infatti, chi possiede determinati requisiti economici può beneficiare automaticamente di più agevolazioni contemporaneamente, ottenendo uno sconto complessivo più significativo sulle fatture energetiche.
A chi spetta il bonus energia da 90 euro e quali sono i requisiti ISEE
Il bonus energia da 90 euro è destinato alle famiglie che si trovano in condizioni economiche più fragili, individuate principalmente attraverso l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). Questo indicatore permette infatti di valutare in modo complessivo la situazione economica di un nucleo familiare, tenendo conto di redditi, patrimonio e composizione della famiglia.
In linea generale, il contributo è rivolto ai nuclei familiari che rispettano specifiche soglie ISEE stabilite annualmente dalla normativa. Le categorie principali che possono accedere al bonus sono:
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famiglie con un ISEE fino a circa 9.796 euro
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nuclei familiari numerosi con almeno quattro figli a carico e ISEE fino a circa 20.000 euro
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persone che percepiscono determinate prestazioni sociali, come misure di sostegno al reddito o strumenti di inclusione sociale
Queste soglie rappresentano il parametro fondamentale per stabilire chi ha diritto al bonus e chi ne rimane escluso. Per questo motivo è essenziale che le famiglie interessate abbiano un ISEE aggiornato e valido.
Per ottenere l’ISEE è necessario compilare e presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), un documento che raccoglie tutte le informazioni economiche del nucleo familiare. Senza questa dichiarazione non è possibile accedere al bonus energia.
La DSU può essere presentata in diversi modi:
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online tramite il portale dell’INPS
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rivolgendosi a un CAF o patronato
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con l’assistenza di professionisti abilitati
Una volta elaborata la DSU, l’INPS calcola automaticamente l’ISEE del nucleo familiare. Questo dato viene poi utilizzato dalle autorità competenti per verificare se la famiglia rientra nei requisiti previsti per il bonus energia.
Un aspetto molto importante riguarda il fatto che l’intestatario della fornitura energetica deve appartenere al nucleo familiare indicato nell’ISEE. Se la bolletta è intestata a una persona esterna al nucleo familiare, il sistema potrebbe non riconoscere automaticamente il diritto al bonus.
Il contributo è destinato esclusivamente alle forniture domestiche residenti, cioè quelle relative all’abitazione principale della famiglia. Non viene invece applicato alle seconde case o alle utenze non domestiche.
Negli ultimi anni il sistema è stato semplificato notevolmente grazie all’introduzione del riconoscimento automatico del bonus sociale. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, non è necessario presentare una domanda specifica per ottenere lo sconto sulle bollette.
Quando una famiglia presenta la DSU per ottenere l’ISEE e rientra nelle soglie previste, i dati vengono incrociati automaticamente con quelli delle forniture energetiche tramite il Sistema Informativo Integrato, la piattaforma nazionale che gestisce le informazioni sui contratti di energia elettrica e gas.
Se tutti i requisiti risultano soddisfatti, il bonus viene attivato automaticamente e applicato direttamente nella bolletta, senza ulteriori passaggi burocratici.












