Territorio

Dove il freddo era legge: la storia dell’apertura invernale del Bernina

apertura invernale passo Bernina

Apertura invernale passo Bernina – Nel cuore delle Alpi svizzere, a 1.880 metri d’altitudine, sorge il piccolo borgo di La Rösa, nel Cantone dei Grigioni: un pittoresco insediamento che, per generazioni, ha servito da posto di sosta per i viaggi nord‑sud attraverso il passo del Bernina, collegando la Val Poschiavo con l’Engadina.

Nel 1948, un episodio simbolico resta impresso nella memoria collettiva degli abitanti e degli automobilisti: una carovana di veicoli provenienti da Poschiavo diretta verso St. Moritz, nell’Engadina, si trova bloccata dalla neve e dalle difficoltà del percorso. Sulla strada in salita verso il passo, tra paesaggi alpini mozzafiato e pareti imbiancate, le auto scendono dalle rampe per montare catene da neve sui pneumatici, cercando di guadagnare trazione e proseguire.

Il passo Bernina nodo vitale nel traffico alpino

La scena — oggi immortalata in fotografie d’epoca — rappresenta una resistenza umana contro i rigori dell’inverno alpino e testimonia quanto fosse impervio il collegamento stradale quando la neve trasformava la strada in un campo di ghiaccio. Questi automobilisti, determinati a raggiungere il cuore della manifestazione che chiedeva l’apertura invernale della strada, furono costretti a lottare contro condizioni proibitive, con catene luccicanti e motori fumanti nella fredda aria alpina.

Questa mobilitazione popolare — con auto, conducenti e famiglie al freddo — non fu solo un momento di impresa personale, ma la manifestazione di un bisogno crescente di collegamenti più sicuri e affidabili tutto l’anno tra la valle italiana di Poschiavo e l’Engadina svizzera.


Il contesto storico: perché il passo non era aperto in inverno?

Il Passo del Bernina è un valico alpino di grande importanza geografica e culturale, che collega due regioni linguistiche e paesaggistiche: la Val Poschiavo, di lingua italiana, e la storica Engadina, di lingua romancia e tedesca.

Nonostante la costruzione della strada moderna (che iniziò nel XIX secolo e fu completata nel 1865), per molti decenni il passo fu praticabile soltanto durante i mesi estivi. Le condizioni climatiche estremamente rigide d’inverno — con neve profonda, valanghe e temperature molto basse — rendevano il percorso pericoloso e logisticamente difficile da mantenere aperto.

Per la popolazione locale, gli sciatori, il commercio e i turisti, questa limitazione rappresentava però un ostacolo significativo: durante la stagione invernale, l’unico collegamento affidabile restava la ferrovia Bernina, che transita sul passo e permette di raggiungere l’Engadina grazie al celebre Bernina Express, la linea ferroviaria più alta d’Europa con treni panoramici che attraversano paesaggi alpini spettacolari anche in inverno.

Il record di neve sul passo Bernina


La strada verso l’apertura invernale (1965)

Le difficoltà del passato — come quelle vissute nel 1948 — e le richieste della popolazione spingono gradualmente per un cambiamento strutturale. Per anni, amministrazioni locali, associazioni e cittadini sollecitano l’apertura della strada anche nei mesi freddi, affinché il passo non diventi una barriera stagionale.

Alla fine, nel 1965, queste richieste trovano risposta: il Cantone dei Grigioni concede l’apertura invernale del passo del Bernina, dopo decenni in cui la strada era rimasta chiusa quando la neve scendeva copiosa.

L’anno dell’apertura invernale segna una vera svolta:

  • i comuni di Poschiavo e Brusio ottengono il permesso ufficiale per mantenerla percorribile tutto l’anno;

  • per alcuni anni, il traffico invernale è soggetto a una tassa obbligatoria per coprire i costi dello sgombero neve, prima che il Cantone subentri con finanziamenti stabili;

  • la valle non resta più isolata durante i mesi invernali, migliorando le condizioni di vita, il commercio e il turismo.

Questa decisione rappresenta la fine di un’epoca in cui i conducenti dovevano affrontare ostacoli seri e inizia una nuova fase in cui la montagna, seppure severa, è più accessibile.


Apertura invernale passo Bernina

Ancora oggi, nonostante la strada sia ufficialmente aperta tutto l’anno, le condizioni invernali possono essere impegnative: in caso di neve abbondante o rischio valanghe, le autorità possono temporaneamente limitare il traffico o imporre l’uso di pneumatici invernali e catene quando necessario, proprio come avveniva nel passato.

Quell’episodio del 1948 a La Rösa, con automobilisti che montano le catene nella neve fitta, rimane non solo un ricordo fotografico d’epoca, ma anche un simbolo del rapporto tra l’uomo e la natura alpina, della resilienza delle comunità alpine e del costante miglioramento delle infrastrutture per collegare luoghi separati da monti, neve e tradizione.

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