18 Aprile 2024 03:36

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Gli allegati mail più pericolosi

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Rischi del webAllegati mail pericolosi – Gli spammer inviano quotidianamente miliardi di email, e occasionalmente alcune di queste contengono file dannosi allegati. Per indurre il destinatario ad aprire il file pericoloso, solitamente viene camuffato come qualcosa di interessante, utile o importante, come un documento di lavoro, un’offerta vantaggiosa o un buono regalo con il logo di un’azienda rinomata in evidenza.

I cybercriminali hanno i loro formati prediletti, ma quali sono i tipi di file che nascondono malware più frequentemente?

File ZIP e RAR – I malintenzionati si dilettano a celare malware all’interno di altri file. Ad esempio, i file ZIP sono stati impiegati per diffondere il ransomware GandCrab poco prima del giorno di San Valentino. Un paio di settimane dopo, altri truffatori hanno inviato file contenenti il Trojan Qbot, specializzato nel furto di informazioni.

Documenti di Microsoft Office – I file di Microsoft Office, in particolare documenti Word (DOC, DOCX), fogli di lavoro Excel (XLS, XLSX, XLSM), presentazioni e modelli, sono molto apprezzati dai cybercriminali. Tali file, infatti, contengono macro, cioè piccoli programmi che operano all’interno del file stesso, e i malintenzionati approfittano delle macro per scaricare malware tramite script. Spesso, i file pericolosi si presentano come contratti, fatture, comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate o avvisi urgenti da parte di un superiore.

File PDF – Molti sono a conoscenza dei pericoli delle macro nei documenti di Microsoft Office, ma spesso non si rendono conto delle insidie nascoste che potrebbero trovarsi nei file PDF, inclusi i malware. I cybercriminali possono sfruttare questo formato per creare e avviare file JavaScript, e apprezzano particolarmente occultare link di phishing all’interno di documenti PDF.

Rischi del web: quali sono i principali?

Immagini disco ISO e IMG – Nel caso dei file immagine disco, essi rappresentano una copia virtuale di un CD, DVD o altro tipo di disco. Queste immagini disco vengono utilizzate per diffondere malware sui computer delle vittime. All’interno di queste immagini è possibile trovare file eseguibili dannosi che, una volta scaricati, attivano e installano lo spyware sul dispositivo.

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