Curiosità

Spegnere o abbassare il riscaldamento? Come risparmiare davvero

Spegnere o abbassare il riscaldamento Come risparmiare davvero

Abbassare il riscaldamento o spegnerlo?

Perché abbassare il riscaldamento o

o spegnerlo può aiutare (e quanto si risparmia)

Molte famiglie si chiedono se valga la pena spegnere o semplicemente abbassare il riscaldamento quando non serva — e la risposta, quasi sempre, è sì: abbassare o limitare l’uso del riscaldamento può davvero far scendere la bolletta.

  • Secondo gli esperti compilati da ENEA, basta ridurre la temperatura di soli 1 °C per ottenere un risparmio energetico sensibile: in genere tra il 5% e il 10% rispetto al consumo totale per riscaldamento.

  • Alcune analisi suggeriscono che ogni grado in meno di temperatura può far risparmiare fino al 10% dei consumi, con conseguente riduzione della bolletta annuale.

  • Per molte abitazioni, mantenere la temperatura intorno ai 19‑20 °C è sufficiente per garantire comfort senza sprechi: oltre una certa soglia, il guadagno in termini di benessere diventa minimo, mentre il consumo (e la spesa) cresce sensibilmente.

Inoltre, ridurre le ore di accensione del riscaldamento ha un impatto notevole: abbassare o spegnere almeno in parte durante la notte o quando non sei in casa può far risparmiare in modo più significativo rispetto a tenere i termosifoni accesi tutto il giorno.

Quindi, abbassare o spegnere il riscaldamento non solo è utile: è quasi sempre una scelta intelligente, soprattutto se fatta con buon senso e attenzione.


Quando spegnere o abbassare: le situazioni in cui ha senso

Non sempre è utile tenere il riscaldamento costantemente al massimo. Ecco le situazioni tipiche in cui spegnere o abbassare ha senso e conviene:

  • Durante la notte: di solito non serve lo stesso livello di calore che vogliamo di giorno. Abbassare la temperatura dormendo può far risparmiare bene senza compromettere il comfort.

  • Quando si è fuori casa (lavoro, scuola, commissioni): riscaldare un appartamento vuoto è uno spreco: abbassare il termostato durante queste ore riduce sprechi e costi.

  • In stanze poco usate o sporadicamente occupate: se in casa c’è una stanza che utilizzi poco, conviene non tenerla al pari degli altri ambienti — meglio riscaldare solo gli spazi che usi davvero.

  • Nei giorni più miti o in presenza di sole: se l’ambiente è già abbastanza caldo o c’è irraggiamento solare, magari basta una temperatura moderata piuttosto che “a manetta.”

In altre parole: ridurre il riscaldamento quando non serve non è un sacrificio — è ottimizzazione.


Sspegnere del tutto conviene sempre? Limiti, rischi e considerazioni

Sebbene “spegnere del tutto” sembri la soluzione più drastica per risparmiare, non è sempre la scelta migliore — per vari motivi:

  • Comfort e salute: temperature troppo basse dentro casa, specialmente di notte o per chi è sensibile al freddo, rischiano di rendere l’ambiente poco confortevole e possono favorire l’umidità o il disagio termico.

  • Perdita di calore strutturale: se l’abitazione è poco isolata, la casa si raffredda rapidamente. Quando riaccendi, il sistema deve “recuperare” molto calore, consumando più gas/energia e vanificando il risparmio.

  • Efficienza del sistema: i sistemi di riscaldamento (caldaie, pompe, termosifoni) funzionano meglio se non devono affrontare sbalzi drastici e continui — idealmente si tiene una temperatura stabile con piccole variazioni.

  • Rischio su impianti obsoleti: se hai una caldaia vecchia, spegnere e riaccendere spesso può stressare l’impianto. Non solo sprechi, ma anche manutenzione più frequente.

Quindi, spegnere del tutto può essere valido in casi precisi (es. casa vuota per molte ore), ma non è sempre l’opzione “migliore” — quanto piuttosto una misura da dosare con attenzione.


Come abbassare il riscaldamento risparmiando senza rinunciare al comfort

Se vuoi ottimizzare i consumi impostando un buon compromesso tra risparmio e benessere, ecco alcune buone prassi che funzionano molto bene:

  • Imposta la temperatura ideale: puntare su 19–20 °C (in ambienti abitati) e un po’ meno in camere da letto o stanze poco usate, è spesso sufficiente.

  • Usa termostati programmabili o valvole termostatiche: questo permette di regolare automaticamente la temperatura in base alle ore del giorno (ad esempio più calda quando sei in casa, più bassa quando sei via).

  • Riduci le ore di funzionamento: spegnere o abbassare il riscaldamento quando non serve (notte, assenza, stanze inutilizzate) per ridurre i consumi.

  • Migliora l’isolamento e limita dispersioni: chiudi bene porte e finestre, usa tende pesanti, verifica guarnizioni, evita spifferi — ogni perdita di calore obbliga il sistema a consumare di più.

  • Mantieni efficiente l’impianto: caldaia ben mantenuta, radiatori spurgati, impianto efficace sono fondamentali: un sistema in buona forma consuma meno rispetto ad uno datato o trascurato.

Seguendo queste buone regole, si possono ottenere risparmi reali e ambiente più confortevole senza dover rinunciare al benessere domestico.


Abbassare (o spegnere con criterio) conviene — ma serve un approccio consapevole

In definitiva, la scelta tra abbassare o spegnere il riscaldamento non è bianca o nera: entrambi possono aiutare a risparmiare sulla bolletta, ridurre consumi e avere una casa più sostenibile. Tuttavia, è importante farlo con criterio: considerare le abitudini, l’isolamento della casa, l’efficienza dell’impianto e il comfort desiderato.

Spesso il compromesso migliore è abbassare la temperatura di qualche grado, limitare le ore di accensione e automatizzare l’uso del riscaldamento: in questo modo si ottiene un buon risparmio, senza rinunce drastiche.

Spegnere o abbassare il riscaldamento per risparmiare?

Abbassare la temperatura conviene:
Ridurre di 1°C la temperatura può far risparmiare fino al 10% sulla bolletta. Meglio mantenere i termosifoni a 19–20°C per stare comodi senza sprecare.

Quando conviene abbassare o spegnere?

  • Di notte

  • Quando non sei in casa

  • In stanze poco usate

  • Nei giorni più miti

Spegnere del tutto? Solo se serve davvero.
Spegnerlo completamente può causare più consumi al riaccendersi, soprattutto in case poco isolate.

I trucchi per risparmiare senza rinunciare al comfort:

  • Usa termostati programmabili

  • Riduci le ore di accensione

  • Isola bene porte e finestre

  • Mantieni caldaia e impianti efficienti

Meglio abbassare con intelligenza che spegnere sempre. Il risparmio c’è, ma serve un uso consapevole e regolato.

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