7 multe in 5 minuti per colpa degli autovelox: ecco come l’automobilista finisce nei guai fino al collo, fai attenzione
Un automobilista romano si è trovato in una situazione paradossale e decisamente problematica dopo essere stato multato ben sette volte in soli sette minuti per eccesso di velocità. L’episodio ha riacceso il dibattito sull’efficacia e l’equità dell’uso degli autovelox nei centri urbani e sulle strade italiane, soprattutto in relazione alle recenti normative introdotte per il contrasto alle infrazioni stradali.
L’uomo, fermato virtualmente da un sistema di autovelox killer, ha ricevuto sette verbali in rapida successione lungo un tratto di strada particolarmente controllato. Secondo le informazioni aggiornate, il dispositivo elettronico installato in quella zona è programmato per rilevare ogni superamento del limite di velocità, anche se avviene a distanza minima e in tempi brevissimi. Ogni infrazione viene contestata singolarmente, senza considerare la possibile cumulazione automatica o un sistema di tolleranza temporale che potrebbe evitare sanzioni multiple in sequenza.
Gli ultimi aggiornamenti sulle normative stradali, in vigore dal 2025, prevedono che le multe per eccesso di velocità siano comminate con criteri più stringenti, ma anche più ragionevoli, soprattutto per non penalizzare in modo eccessivo chi si trova a transitare in zone con controlli molto ravvicinati.
Tuttavia, chi si trova in situazioni come quella del nostro automobilista rischia sanzioni pesanti che possono arrivare a superare di gran lunga la soglia dei 1.000 euro, senza contare la decurtazione di numerosi punti dalla patente.
Implicazioni legali e possibili ricorsi
L’episodio ha già scatenato le reazioni di diversi esperti legali e associazioni di consumatori, che sottolineano come sia necessario un intervento normativo per evitare che gli autovelox diventino strumenti di vera e propria “caccia alle streghe” per gli automobilisti. È in discussione la possibilità di introdurre un meccanismo di cumulo delle multe che tenga conto del tempo reale di percorrenza tra un controllo e l’altro, così da limitare l’applicazione ripetuta di multe in condizioni di traffico continuo.

7 multe in 5 minuti, autovelox killer, i dettagli- valtellinamobile.it
Al momento, l’automobilista coinvolto sta valutando un ricorso al giudice di pace, sostenuto da avvocati esperti in materia di diritto della strada. Secondo le ultime linee guida del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, il ricorso potrebbe trovare terreno fertile se si dimostrasse che le multe multiple derivano da un eccesso di rigore tecnico e non da reali violazioni distinte.
Parallelamente, le amministrazioni locali hanno ribadito l’importanza degli autovelox come strumento di prevenzione degli incidenti, soprattutto in aree urbane e scolastiche. Negli ultimi mesi, infatti, sono stati potenziati i controlli elettronici in molte città italiane, con l’obiettivo di ridurre il numero di sinistri causati dall’alta velocità.
Tuttavia, l’episodio delle sette multe in sette minuti mette in luce la necessità di un equilibrio tra sicurezza e giustizia sanzionatoria. Gli esperti di mobilità e sicurezza stradale insistono sull’importanza di adottare tecnologie di controllo più intelligenti e di prevedere sistemi di gestione delle multe che evitino punizioni sproporzionate, garantendo al contempo l’efficacia della deterrenza.

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