25 Maggio 2024 16:30

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Truffa a distanza nella fornitura di materiale sanitario: due ordinanze di custodia cautelare

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In seguito a un’indagine scrupolosa condotta dalla Procura della Repubblica di Sondrio, la Squadra Mobile di Sondrio ha dato esecuzione a due ordini di custodia cautelare nei confronti di individui responsabili di un intricato schema di truffa ai danni di una società tedesca. Questa operazione truffaldina coinvolgeva l’acquisto di materiale sanitario dal valore di 108.000 euro.

L’indagine ha rivelato un sistema truffaldino ben orchestrato che sfruttava due società. La prima, nota come società “schermo,” aveva sede legale in provincia di Sondrio ma era gestita da prestanome residenti fuori provincia. La seconda società, anch’essa con sede in provincia di Sondrio, aveva un amministratore unico, che è stato destinatario di una delle misure cautelari, e risiedeva nella stessa provincia.

Il truffatore ha iniziato il processo contattando la vittima attraverso Facebook, fingendo di essere un intermediario in una transazione commerciale riguardante il materiale sanitario. Per rendere la truffa credibile, è stato creato un gruppo WhatsApp con utenti falsi, incluso uno che si spacciava per il titolare della società “schermo.” La trattativa ha avuto successo, e l’azienda tedesca ha richiesto un anticipo di circa 2500 euro prima della consegna della merce, che è avvenuta in un magazzino di Castione Andevenno, Italia.

Il truffatore ha inviato alla società tedesca una copia falsificata di un bonifico di 105.500 euro, affermando che era il pagamento completo per la merce. Questo documento si è poi rivelato completamente falso, utilizzato per confondere ulteriormente le vittime.

L’indagine si è concentrata sulle operazioni bancarie e sugli aspetti finanziari e societari delle società coinvolte. È emerso che dietro entrambe le società c’era un unico individuo, il principale artefice e organizzatore della truffa. Questo individuo, con un precedente penale per reati simili, è stato notificato con l’obbligo di dimora nel comune di Sondrio dalla Squadra Mobile di Sondrio. Il suo complice, senza precedenti penali, è stato notificato con l’obbligo di dimora nel comune di Benevento dalla Squadra Mobile di Benevento.

Questa indagine ha svelato un elaborato schema truffaldino che ha portato all’identificazione e alla messa sotto custodia dei responsabili. Le autorità rimangono vigili nel contrastare tali attività criminali e garantire la giustizia.

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