Lunedì 23 maggio 2022

Tentata truffa all’esame di guida, denunciati due stranieri

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Sono due cittadini stranieri ad aver provato ad eludere le procedure di esame per il conseguimento della patente di guida categoria “B”.
La Polizia di Stato di Sondrio porta a termine un’operazione, attraverso un attento monitoraggio del fenomeno delle “migrazioni anomale” di cittadini stranieri residenti in altre province che si recano appositamente a Sondrio per sostenere l’esame teorico della patente, e alle sinergie sviluppate con la Motorizzazione Civile di Sondrio e altri Uffici di Polizia di altre Province.
Nella giornata di ieri, a seguito di segnalazioni pervenute nei giorni precedenti, i poliziotti della Stradale di Sondrio si recavano alla Motorizzazione Civile di Sondrio per assistere agli esami della patente.
Notavano subito il comportamento anomalo di un soggetto di nazionalità nigeriana che, oltre a tradire un certo stato di agitazione, assumeva una postura inusuale di fronte al monitor. Inoltre, gli investigatori notavano in lontananza un foro nel colletto del gilet indossato dall’esaminando.
Alla fine dell’esame, che si concludeva con esito positivo, i poliziotti decidevano di seguire il soggetto per appurare la presenza di complici all’esterno che potevano avere suggerito al candidato.
L’ipotesi investigativa veniva confermata quando, poco minuti dopo, il soggetto veniva raggiunto al centro di Sondrio da una vettura Mercedes con a bordo altri due connazionali.
I soggetti venivano fermati e identificati, e dal colletto dell’esaminato si vedeva chiaramente sporgere l’ottica di una microtelecamera.
Pertanto gli occupanti del veicolo venivano sottoposti a perquisizione che dava esito positivo: nel colletto dell’esaminato si rinveniva una apparecchiatura elettronica autoalimentata che consentiva al candidato di riprendere lo schermo sul quale apparivano le domande dei quiz, ripresa video visibile a terze persone grazie ad una sim card che permetteva la trasmissione dell’immagine ritratta. Detta strumentazione consentiva al candidato, per il tramite di micro auricolare bluetooth inserito all’interno del padiglione auricolare destro, di ricevere le risposte dal complice suggeritore.
Uno degli altri soggetti a bordo del Mercedes veniva poi trovato in possesso di analoga strumentazione nascosta sempre nel colletto del capo indossato.
Il terzo soggetto, conducente del veicolo Mercedes, risultava invece attinto da un provvedimento di revoca della patente dalla Prefettura di altra Provincia, e pertanto gli veniva contestato l’art. 116 del codice della strada e applicata la sanzione accessoria del fermo del veicolo per tre mesi.
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