28 Febbraio 2024 01:38

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Tenta il suicidio in auto, salvato dalla Polizia Stradale

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Nel tardo pomeriggio del 28 novembre la Sala Operativa della Questura di Milano allertava la Centrale Operativa della Questura di Sondrio segnalando la presenza di un uomo, di 47 anni e residente a Milano, con chiari intenti suicidari a bordo di un’autovettura proveniente da Milano e diretta nella zona di Chiavenna.

La nota veniva tempestivamente diramata alla locale Sezione di Polizia Stradale e alla Compagnia Carabinieri di Chiavenna.

L’allarme era partito dalla cognata dell’uomo che, a conoscenza della difficile situazione sentimentale e familiare che lo stesso stava attraversando, aveva rinvenuto una cartella da cui si desumeva una volontà suicida del cognato.

Preoccupata, aveva provato a chiamarlo numerose volte sul suo cellulare che squillava libero, senza ricevere risposta. Si era recata, dunque, presso la Questura di Milano per segnalare l’accaduto e, grazie alla cellula telefonica agganciata dal telefono dell’uomo era stato possibile geolocalizzarlo nei pressi di Madesimo.

Il personale in servizio presso il Distaccamento di Polizia Stradale di Mese, di rientro dal servizio di viabilità appena prestato in località Gallivaggio per la chiusura del tratto della SS36 in occasione dei lavori per le attività alla frana, si portava subito sul posto ed eseguiva diverse perlustrazioni nell’area segnalata alla ricerca del vicolo.

Intorno alle 19, gli operatori notavano una luce soffusa lungo una strada sterrata non illuminata in località Isola e decidevano di dirigersi in loco per verificare di cosa si trattasse. Giunti sul posto trovavano l’autovettura segnalata parcheggiata con le luci di stazionamento accese, il motore acceso ed un tubo in plastica flessibile che collegava il tubo di scarico del veicolo al finestrino posteriore, sigillato meticolosamente con del nastro adesivo, finendo nell’abitacolo interno.

Subito gli operatori si accorgevano che l’abitacolo era saturo dei fumi di scarico e procedevano ad estrarre dal veicolo l’uomo che inizialmente non dava segni di reazione, ma che dopo qualche secondo annuiva alle domande degli operatori, i quali prestavano i primi soccorsi e contattavano immediatamente il personale sanitario che si portava sul posto.

L’uomo è stato poi trasferito presso il pronto soccorso dell’ospedale di Chiavenna fuori pericolo di vita.

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