Stufa a legna 3 stelle o 4 stelle: non è soltanto una questione di efficienza
Con l’arrivo di ottobre e l’avvicinarsi della stagione del riscaldamento, per chi possiede una stufa a legna in Lombardia torna una domanda tutt’altro che secondaria: che differenza c’è tra una stufa a 3 stelle e una a 4 stelle?
A prima vista potrebbe sembrare semplicemente una classificazione tecnica, magari paragonabile alla classe energetica di un elettrodomestico. In realtà le stelle attribuite ai generatori alimentati a biomassa hanno un significato molto più concreto.
Le stelle indicano infatti la classe ambientale dell’apparecchio, determinata secondo parametri che tengono conto delle emissioni e delle prestazioni del generatore. La classificazione nazionale arriva fino a 5 stelle: in linea generale, salendo di classe si passa a generatori caratterizzati da prestazioni ambientali migliori.
Dal 15 ottobre cambia tutto per questi impianti a biomassa in Lombardia: cosa bisogna sapere
Ed è proprio questo numero, riportato nella documentazione del generatore, che può determinare se una stufa può essere installata e, in determinate situazioni, se può essere utilizzata.
In Lombardia la distinzione è particolarmente importante perché da tempo sono previste limitazioni permanenti per gli apparecchi maggiormente inquinanti. Dal 1° gennaio 2020, su tutto il territorio regionale, non è consentito utilizzare generatori a biomassa classificati 0, 1 o 2 stelle, salvo le specifiche esclusioni e deroghe previste dalla disciplina regionale.
Per le nuove installazioni il livello minimo richiesto è invece, in via generale, 4 stelle.
Questo porta a una distinzione che spesso genera confusione: possedere una stufa a 3 stelle già installata non equivale automaticamente a possedere una stufa vietata.
In condizioni ordinarie, infatti, il divieto permanente riguarda le classi inferiori, mentre una 3 stelle può ancora rientrare tra gli apparecchi utilizzabili se rispetta le altre condizioni previste.
Diverso è il caso di chi oggi vuole installare un nuovo generatore. Acquistare una stufa non significa poterla automaticamente installare, perché occorre verificare che il modello e l’impianto rispettino i requisiti vigenti.
Ed è proprio qui che la 4 stelle rappresenta uno spartiacque importante rispetto alla 3 stelle.
Ma in questi giorni entra in gioco un secondo elemento, forse ancora più interessante per chi ha già una stufa in casa: dal 1° ottobre al 31 marzo torna infatti il periodo nel quale possono essere attivate in Lombardia le misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria.
E quando aumentano le concentrazioni di PM10, la differenza fra avere una stufa a 3 oppure a 4 stelle smette di essere una semplice informazione riportata sul certificato e può trasformarsi in una differenza pratica sull’utilizzo quotidiano dell’apparecchio.
Dal 1° ottobre cambiano le cose: perché una 3 stelle può essere fermata prima di una 4 stelle
Il 1° ottobre è quindi una data da segnare sul calendario, ma attenzione a non interpretarla nel modo sbagliato.
Non significa che dal primo giorno di ottobre tutte le stufe a 3 stelle diventino automaticamente illegali o debbano essere sostituite.
Dal 1° ottobre al 31 marzo dell’anno successivo è operativo il sistema lombardo delle misure temporanee legate agli episodi di accumulo degli inquinanti atmosferici.
Per la stagione 2026-2027 il meccanismo prevede due livelli di intervento, collegati al superamento continuativo del valore limite giornaliero del PM10.
Il primo livello può essere attivato dopo almeno due giorni consecutivi di superamento della soglia giornaliera di 50 microgrammi per metro cubo nelle stazioni di riferimento.
Il secondo livello interviene invece dopo un periodo più prolungato, pari ad almeno sette giorni consecutivi.
Ed è qui che le stelle della stufa diventano decisive.
Quando vengono attivate le misure temporanee di primo livello, tra le limitazioni è previsto il divieto di utilizzo dei generatori a legna destinati al riscaldamento domestico, in presenza di un impianto alternativo, con classe emissiva fino a 3 stelle compresa.
Tradotto in termini molto semplici: una stufa a legna 3 stelle può essere normalmente utilizzabile ma diventare temporaneamente inutilizzabile durante un episodio di inquinamento che comporta l’attivazione del primo livello, quando ricorrono le condizioni previste dalla misura.
Una stufa 4 stelle, invece, non rientra in questo specifico divieto del primo livello.
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La situazione cambia ulteriormente con il secondo livello.
In questo caso il divieto viene esteso ai generatori a legna per riscaldamento domestico, sempre in presenza di impianto alternativo, fino alla classe 4 stelle compresa.
In altre parole, la 4 stelle offre un margine maggiore rispetto alla 3 stelle durante gli episodi meno prolungati di accumulo degli inquinanti, ma non significa poter utilizzare la stufa senza limitazioni in qualsiasi situazione.
Al secondo livello anche la classe 4 stelle può essere interessata dal fermo temporaneo, mentre una 5 stelle assume una posizione diversa rispetto alle classi inferiori nell’ambito di queste specifiche misure.
Questo è un dettaglio fondamentale soprattutto per chi sta pensando di sostituire una vecchia stufa. Limitarsi a chiedere “qual è il minimo consentito?” rischia infatti di essere una domanda troppo semplice.
Bisogna distinguere almeno tre aspetti: utilizzo di un apparecchio già esistente, installazione di un nuovo apparecchio e possibilità di utilizzo durante l’attivazione delle misure temporanee anti-smog.
Sono situazioni differenti e una stufa che può essere utilizzata normalmente non è necessariamente utilizzabile durante qualsiasi episodio di inquinamento.
Ecco perché, proprio entrando nel semestre invernale, conoscere la classe ambientale del proprio apparecchio diventa molto più importante.
Come capire quante stelle ha la propria stufa
La prima cosa da fare non è pensare che ogni vecchia stufa debba essere immediatamente sostituita, ma identificare con precisione il generatore installato in casa.
La classificazione ambientale dei generatori a biomassa deriva dal sistema nazionale previsto dal decreto ministeriale 186/2017 e la documentazione del produttore consente di verificare la classe attribuita allo specifico modello.
Chi possiede una stufa da diversi anni dovrebbe quindi recuperare marca, modello, documentazione tecnica e certificazione ambientale, evitando di stabilire il numero di stelle semplicemente in base all’età dell’apparecchio.
Una stufa vecchia non può essere automaticamente definita 2 o 3 stelle soltanto perché installata molti anni fa, così come l’aspetto esteriore non dice nulla di affidabile sulla sua classe emissiva.
Se la documentazione non è più disponibile, può essere utile rivolgersi al produttore o a un tecnico qualificato indicando esattamente marca e modello della stufa.
Non contano soltanto le stelle
È importante ricordare anche che le disposizioni lombarde non riguardano soltanto il numero di stelle.
Installazione, manutenzione, registrazione dell’impianto e corretta gestione della combustione fanno parte di un quadro normativo più ampio.
La Regione prevede inoltre la registrazione delle attività previste nel CURIT, il Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici, secondo le regole applicabili alle diverse tipologie di impianto.
I controlli sono effettuati dagli enti competenti nell’ambito delle verifiche sugli impianti termici e, in caso di inosservanza delle disposizioni regionali, la normativa prevede sanzioni da 500 a 5.000 euro.
Attenzione anche al 15 ottobre 2026
C’è poi un’altra data che potrebbe creare confusione nelle prossime settimane: 15 ottobre 2026.
Da questa data diventano applicabili in Lombardia nuovi requisiti emissivi e impiantistici per gli impianti termici civili alimentati a biomassa con potenza termica al focolare superiore a 35 kW.
Questo non significa, però, che dal 15 ottobre tutte le normali stufe domestiche a legna sotto questa soglia debbano essere sostituite.
La disposizione riguarda una categoria specifica di impianti e non va confusa con le regole generali sulle stufe domestiche.
Quindi, stufa a legna 3 stelle o 4 stelle?
La risposta alla domanda “stufa a legna 3 stelle o 4 stelle?” dipende innanzitutto dal motivo per cui la stiamo facendo.
Se parliamo di un apparecchio già installato, una 3 stelle non è automaticamente vietata in Lombardia nelle condizioni ordinarie, mentre i generatori da 0 a 2 stelle sono soggetti al divieto permanente di utilizzo, salvo esclusioni o deroghe.
Se parliamo invece di una nuova installazione, il requisito ordinario è almeno 4 stelle.
E se parliamo delle giornate di forte inquinamento comprese tra ottobre e marzo, la differenza diventa ancora più evidente.
Con il primo livello delle misure temporanee può scattare il divieto per le stufe fino a 3 stelle comprese, nelle condizioni previste dalla normativa.
Con il secondo livello, invece, il limite arriva fino alle 4 stelle comprese.
In pratica, quindi, 3 e 4 stelle non sono la stessa cosa, soprattutto durante il periodo autunnale e invernale.
Ecco perché, proprio in questi giorni, controllare quella piccola indicazione sul certificato della propria stufa può fare una differenza molto più grande di quanto sembri.














