Se non si paga bollo auto
Il pagamento dell’imposta automobilistica è una tassa che milioni di italiani devono affrontare ogni anno.
Tuttavia, poiché non ci sono solleciti di pagamento, spesso viene dimenticata.
Leggi anche: Le moto più rubate in Italia
CHI DEVE PAGARE
Coloro che risultano proprietari di un veicolo registrato presso il Pubblico Registro Automobilistico devono pagare il bollo.
La tassa è gestita dalle Regioni e dalle Province autonome di Bolzano e Trento, tranne per il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna, dove l’agenzia delle entrate si occupa dell’imposta.
Leggi anche: Bollo auto, chi non deve pagarlo?
PAGAMENTO
Il pagamento deve essere effettuato entro il mese di immatricolazione del veicolo.
Se non viene rispettato il termine, scattano le sanzioni.
Il mancato pagamento comporta una cartella esattoriale e la possibilità di pignoramento dei beni.
PRESCRIZIONE
La prescrizione della cartella esattoriale è di tre anni, ma può essere interrotta da una nuova cartella esattoriale o diffida.
SANZIONI
La sanzione varia in base alla gravità del ritardo.
Se il pagamento viene effettuato entro 14 giorni dalla scadenza del periodo di tolleranza, si può usufruire del ravvedimento veloce.
Leggi anche: Bollo auto, quando e come si può pagarlo a rate
Il bollo auto
14-90 GIORNI
Il ravvedimento breve si applica se il pagamento avviene tra i 14 e i 30 giorni dopo la scadenza, mentre il ravvedimento medio si applica per i ritardi tra i 30 e i 90 giorni.
RITARDO LUNGO
Per i ritardi superiori ai 90 giorni si applica il ravvedimento lungo.
Se il bollo viene pagato dopo il primo anno e entro il secondo, si può usufruire del ravvedimento biennale.
Se il pagamento avviene a distanza di più di due anni dalla scadenza del periodo di tolleranza, non è previsto alcun ravvedimento e la sanzione aumenta al 30% dell’imposta non pagata tempestivamente.