Ricetta Sciatt
Letteralmente sciatt, in dialetto valtellinese, vuol dire rospo.
Gli sciatt sono croccanti frittelle di grano saraceno di forma tondeggiante con un cuore di formaggio fuso.
Ingredienti (per 4 persone)
200 g farina di grano saraceno, 100 g farina bianca, 250 g formaggio Valtellina Casera DOP, acquavite 1 bicchierino, acqua minerale gassata quanto basta, olio per friggere, sale.
Preparazione Sciatt
Miscelare in una ciotola le farine, la grappa e il sale, aggiungendo acqua minerale, fino ad ottenere un impasto non troppo morbido.
Tagliare il formaggio “Casera” a cubetti (di circa 2 cm di lato) ed immergerli nella pastella.
Raccogliere con un cucchiaio un cubetto di formaggio alla volta, adeguatamente ricoperto dall’impasto, e lasciarlo cadere nell’olio bollente.
Far colorire gli sciatt e scolarli.
La ricetta dei Pizzoccheri della Valtellina
Ricetta sciatt
Servire gli sciatt molto caldi adagiati su un letto di cicoria tagliata finemente e condita con olio e aceto.
Si consiglia di lasciare riposare la pastella per due ore prima di friggere.
La Valtellina, una splendida valle alpina situata nel cuore delle Alpi lombarde, è rinomata non solo per i suoi paesaggi mozzafiato, ma anche per una tradizione culinaria ricca e peculiare.
La cosiddetta “cucina povera” valtellinese ha radici profonde nella storia e nella cultura della regione, riflettendo un modo di cucinare che si basa sulla semplicità e l’utilizzo ottimale di ingredienti locali e di stagione.
La cucina povera della Valtellina
Questa cucina nasce da una necessità storica di sfruttare al meglio le risorse disponibili, trasformando i prodotti più umili in piatti ricchi di sapore e nutrimento.
La cucina povera della Valtellina è un esempio affascinante di come la gastronomia può essere allo stesso tempo semplice e ricca, umile e nobilitante.
Oggi, queste ricette tradizionali non solo sopravvivono, ma sono celebrate come espressioni autentiche della cultura valtellinese.













