La nuova normativa che semplifica la rimozione delle auto fuori uso, promuove sostenibilità e sicurezza ambientale nelle città italiane.
Con l’approvazione definitiva al Senato della Repubblica, entra in vigore una nuova legge sulla cancellazione dal PRA che rivoluziona la gestione dei veicoli fuori uso e delle auto abbandonate in Italia. Questa riforma, attesa da anni, introduce strumenti normativi più efficaci e procedure precise per contrastare il degrado urbano e ambientale causato dall’accumulo di veicoli inutilizzabili su strade e aree pubbliche.
Nuove norme per la cancellazione dal PRA e gestione delle auto abbandonate
Il cuore della riforma riguarda la possibilità di procedere alla rottamazione dei veicoli fuori uso anche in presenza di fermo amministrativo, un vincolo che in passato bloccava qualsiasi intervento di rimozione e demolizione. Ora, grazie alla legge, la cancellazione dal Pubblico Registro Automobilistico può avvenire superando questo ostacolo, permettendo così la rimozione e il corretto smaltimento di mezzi abbandonati che rappresentano un rischio per la sicurezza e l’ambiente.
Inoltre, il provvedimento rafforza il ruolo operativo dei Comuni e degli enti proprietari delle strade, che potranno attestare formalmente l’inutilizzabilità dei veicoli rinvenuti anche senza la collaborazione o la richiesta del proprietario. Questo snellisce notevolmente l’iter amministrativo, garantendo una maggiore certezza e tempi di intervento più rapidi.

Nuove norme circa le auto abbandonate – valtellinamobile.it
Il nuovo quadro normativo rappresenta un importante passo avanti nella lotta al degrado urbano, riducendo i costi collettivi legati alla gestione di auto abbandonate e favorendo un recupero più efficiente e tracciabile dei materiali.
La riforma è frutto di un confronto costante con la filiera automotive, promosso durante il Congresso nazionale di ADQ – Associazione Nazionale Autodemolitori di Qualità –, che rappresenta circa 1.500 impianti autorizzati in tutto il territorio nazionale. ADQ è oggi parte integrante della Federazione Confcommercio Mobilità, che valuta positivamente il provvedimento per il suo impatto sul settore e sulla qualità della vita urbana.
Simonpaolo Buongiardino, Presidente di Confcommercio Mobilità, ha sottolineato come «l’ingresso di ADQ nella Federazione completa la rappresentanza della mobilità, rafforzando il comparto e garantendo benefici concreti per automobilisti e amministrazioni pubbliche». Le imprese di demolizione, oltre a svolgere la funzione di smaltimento, assumono un ruolo centrale nel garantire la tracciabilità dei veicoli, la sicurezza e il rispetto delle normative ambientali, contribuendo così a migliorare il decoro urbano e la sostenibilità.
Benefici per amministrazioni locali e ambiente
Le amministrazioni comunali, spesso impegnate in complesse procedure burocratiche e legali, trarranno grande vantaggio da questa riforma che permette di gestire in modo più efficace e rapido il problema delle auto abbandonate. Soprattutto nei Comuni di medie e piccole dimensioni, dove il fenomeno è più diffuso, la norma rappresenta un cambio di passo decisivo.
Dal punto di vista ambientale, la riforma aiuta a prevenire rischi legati alla dispersione di sostanze pericolose come oli e batterie, promuovendo il recupero e il riciclo delle componenti. Questo aspetto assume un rilievo crescente nell’ambito della transizione ecologica e della gestione sostenibile dei rifiuti.
Confcommercio Mobilità ha già anticipato un impegno costante a fianco delle istituzioni per garantire una applicazione uniforme della legge, evitando disparità territoriali e assicurando procedure snelle e trasparenti per tutti gli attori coinvolti.
La cancellazione dal PRA è possibile anche in presenza di fermo amministrativo. I Comuni e gli enti stradali ottengono poteri operativi rafforzati per attestare lo stato di inutilizzabilità dei veicoli. La rottamazione e lo smaltimento dei veicoli diventano più rapidi e garantiscono tracciabilità. Le imprese di autodemolizione si confermano centrali nella filiera ambientale. Il provvedimento contribuisce concretamente al decoro urbano e alla sicurezza ambientale. Con questa legge, il sistema italiano si dota di una disciplina più coerente con le esigenze operative, in grado di sbloccare situazioni di stallo e migliorare la qualità della mobilità e dell’ambiente urbano.

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