Cronaca

Prodotti olimpici falsi a Bormio: scatta il primo sequestro

Prodotti olimpici falsi

Prodotti olimpici falsi – La Guardia di Finanza ha effettuato il primo sequestro in Italia di articoli recanti il logo ufficiale dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026, ritenuti contraffatti.

L’operazione, condotta dalla Tenenza di Bormio nell’ambito di un più ampio piano di controllo finalizzato alla tutela della sicurezza dei prodotti e al contrasto della contraffazione, ha portato al deferimento all’autorità giudiziaria del titolare di un esercizio commerciale nel centro della località valtellinese.

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Durante un’ispezione mirata, i finanzieri hanno individuato presso l’attività una serie di oggetti – tra cui calendari, cartoline, tazze e scatole di caramelle – recanti il simbolo dei “cinque cerchi” olimpici, esposti accanto ai prodotti ufficiali e venduti a prezzi significativamente inferiori rispetto al mercato.

La documentazione presentata dal commerciante ha sollevato forti dubbi sull’autenticità degli articoli e sulla legittimità della loro commercializzazione.

A seguito di tali elementi, la Guardia di Finanza ha richiesto una perizia tecnica alla società incaricata dalla Fondazione Milano Cortina 2026 per la protezione dei marchi olimpici.

L’esito dell’analisi ha confermato la falsità dei prodotti, consentendo così il sequestro immediato della merce e l’avvio di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Sondrio.

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Prodotti olimpici falsi

Le successive attività investigative hanno permesso di ricostruire rapidamente la filiera di distribuzione, risalendo fino a una società produttrice con sede in Toscana.

Il titolare di quest’ultima è stato anch’egli deferito per violazione delle norme sulla proprietà intellettuale e industriale.

Presso la sede aziendale, con il supporto dei militari della Tenenza di Sansepolcro, sono state eseguite operazioni di digital forensics, che hanno consentito di acquisire rendering grafici, bozze di stampa e documentazione contabile comprovante la produzione e la commercializzazione dei beni contraffatti.

I segni distintivi dei Giochi Milano-Cortina 2026 – sottolinea la Guardia di Finanza – non solo incarnano i valori olimpici e paralimpici, ma costituiscono anche un asset strategico per il finanziamento dell’intera manifestazione.

La loro protezione è garantita da un complesso quadro normativo nazionale e internazionale, che comprende disposizioni in materia di marchi, design, brevetti, diritto d’autore e concorrenza sleale.

L’operazione rientra nel piano di interventi predisposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Sondrio, che proseguirà nei prossimi giorni con ulteriori controlli sul territorio.

Si ricorda che le persone coinvolte godono della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, come previsto dall’ordinamento italiano.

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