Pressione gomme auto: il semplice controllo che può farti risparmiare carburante ogni anno
Quanto carburante puoi risparmiare controllando la pressione delle gomme?
Il risparmio può sembrare piccolo, ma nel lungo periodo diventa interessante. Secondo le stime del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, mantenere gli pneumatici correttamente gonfiati può migliorare l’efficienza nei consumi mediamente dello 0,6%, con benefici che in alcune situazioni possono raggiungere il 3%.
Facciamo un esempio concreto. Immaginiamo un’automobile che percorre 15.000 chilometri all’anno, consumando mediamente 6 litri di carburante ogni 100 chilometri. Il consumo annuale sarà di circa 900 litri.
Gomme 4 stagioni, quanto si risparmia davvero? La cifra che molti automobilisti sottovalutano
Considerando un prezzo indicativo di 1,80 euro al litro, la spesa complessiva raggiunge 1.620 euro. Un miglioramento dell’efficienza dell’1% consentirebbe di risparmiare circa 16 euro, mentre un beneficio vicino al 3% potrebbe significare quasi 49 euro di risparmio annuale.
Naturalmente, non si tratta di un risparmio garantito: tutto dipende dalla pressione iniziale, dal modello dell’auto, dallo stile di guida e dai chilometri percorsi. Se le gomme sono già gonfiate correttamente, non bisogna aspettarsi ulteriori riduzioni dei consumi.
Perché gli pneumatici sgonfi fanno consumare più benzina?
Il motivo è legato a un fenomeno chiamato resistenza al rotolamento. Quando uno pneumatico presenta una pressione insufficiente, si deforma maggiormente durante il contatto con l’asfalto.
Questa deformazione comporta una maggiore dispersione di energia. Per mantenere la stessa velocità , il motore deve quindi utilizzare più energia e, nelle automobili a benzina o diesel, consumare più carburante.
Il problema non riguarda soltanto il portafoglio. Una pressione troppo bassa può accelerare l’usura delle gomme, compromettere la stabilità del veicolo e aumentare il rischio di surriscaldamento. Anche gonfiare eccessivamente gli pneumatici è sbagliato, perché può peggiorare il comportamento dell’auto e provocare un’usura irregolare.
Ogni quanto controllare la pressione delle gomme? Il consiglio da ricordare
Gli esperti raccomandano di controllare la pressione degli pneumatici almeno una volta al mese e sempre prima di affrontare un viaggio lungo. Gli pneumatici, infatti, possono perdere gradualmente aria anche quando non presentano forature.
La misurazione dovrebbe essere effettuata preferibilmente a gomme fredde, dopo che l’automobile è rimasta ferma per alcune ore. Durante la guida, infatti, gli pneumatici si riscaldano e la pressione aumenta, rendendo meno attendibile il confronto con i valori consigliati.
Per conoscere la pressione corretta basta consultare il manuale del veicolo oppure l’etichetta generalmente presente sul montante della portiera del conducente. Non bisogna utilizzare come riferimento la pressione massima stampata sul fianco dello pneumatico.
Attenzione anche alla spia di controllo presente nelle automobili moderne: il sistema di monitoraggio può segnalare una perdita significativa di pressione, ma non sostituisce le verifiche periodiche.
Un piccolo gesto che protegge anche il portafoglio
Controllare regolarmente le gomme non significa soltanto consumare meno benzina o diesel. Una pressione corretta contribuisce a preservare gli pneumatici più a lungo, migliorare la sicurezza e ridurre gli sprechi.
Il vantaggio economico sul carburante potrebbe essere di poche decine di euro all’anno, ma evitando un’usura prematura si possono contenere anche le spese di manutenzione.
La prossima volta che ti fermi al distributore, quindi, ricordati di controllare anche le gomme. Bastano pochi minuti al mese per prenderti cura dell’auto e non consumare carburante inutilmente.












