Notizie Morbegno
A riferirlo Laprovinciaunicatv.it
Individuati i responsabili: due minorenni avrebbero centrato la vetrata con una fionda
Conto salato per i responsabili dell’atto vandalico che nei giorni scorsi ha danneggiato la biblioteca comunale “Ezio Vanoni” di Morbegno. I danni ammontano a circa 25mila euro, cifra che verrà interamente imputata agli autori. L’amministrazione comunale intende chiedere che i giovani coinvolti vengano sottoposti a lavori di pubblica utilità come forma di riparazione verso la comunità.
Secondo quanto ricostruito, a provocare il danneggiamento sarebbero stati due ragazzi di 13 e 14 anni che, nel primo pomeriggio di mercoledì, si stavano sfidando a colpi di fionda. Alcuni sassi, lanciati per gioco, hanno centrato una vetrata di circa quattro metri per lato, affacciata sul torrente Bitto, provocando una vistosa crepa.
L’episodio è avvenuto attorno alle 14, in orario di apertura: il mercoledì la biblioteca osserva infatti orario continuato. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito: la maggior parte degli utenti si trovava nei locali sotterranei e gli altri presenti erano distanti dalla zona colpita.
La notizia del 21 agosto
Un grave atto vandalico ha colpito nel primo pomeriggio di mercoledì la biblioteca comunale “Ezio Vanoni” di Morbegno, autentica Casa della cultura della città.
Il gesto non è stato compiuto di notte, ma in pieno giorno.
Al rientro dalla pausa pranzo, il personale ha trovato una delle grandi vetrate dell’edificio, risalente al 1968, profondamente scheggiata. Una situazione pericolosa, poiché la lastra, di circa quattro metri per lato, avrebbe potuto cedere da un momento all’altro, mettendo a rischio l’incolumità dei numerosi utenti che ogni giorno frequentano le sale di lettura per studiare, leggere o consultare quotidiani e riviste.
Secondo le prime ipotesi, il vetro potrebbe essere stato colpito con dei sanpietrini. I danni sono ingenti, sia per l’entità della scheggiatura sia per i costi della sostituzione.
È molto probabile che le telecamere di videosorveglianza abbiano registrato le immagini utili a identificare i responsabili, che difficilmente potranno evitare una denuncia alla Procura di Sondrio.
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