Feudo di Livigno – Il nome di Livigno compare per la prima volta in un documento redatto nel 1187 “de duabus alpibus iacentibus in territorio de Burmio, que dicuntur Vinee ed Vineole”.
La valle di Livigno, composta da “Vinee et Vineole”, apparteneva al Vescovo di Como e nel 1187 venne infeudata ai Venosta.
L’origine del nome di Trepalle
Feudo Livigno
Con il nome di Vinee si intendeva la piana di Blesaccia, mentre Vineole, o anche Livignolo, denominazione caduta in disuso, si riferiva alla parte meridionale della valle (l’attuale Alpe del Vago e, in particolare, le valli della Forcola e di Orsera).
Fonte: Dizionario etimologico-etnografico dei dialetti di Livigno e Trepalle – Storia di Livigno, dal medioevo al 1797).
Livigno è una località dell’alta Valtellina posta a circa 1816 m di quota s.l.m., nell’omonima valle, ai piedi delle Alpi di Livigno.
Il paese si snoda lungo la strada che percorre per oltre 15 km l’intera valle attraversata dal torrente Aqua Granda (Spöl in tedesco) che convoglia le proprie acque verso l’Inn (Eno in italiano) e da questo al Danubio per finire nel Mar Nero.
Livigno è quindi uno dei comuni italiani non appartenenti alla regione geografica italiana.
È il comune più settentrionale, più esteso e più elevato della Lombardia.
Livigno è zona extra-doganale esente IVA.
Quindi gode di sgravi fiscali e facilitazioni, in particolare sui carburanti da autotrazione, per cui nel Piccolo Tibet non si pagano, inoltre, le accise.
Beni e prodotti che entrano nel territorio di Livigno, infatti, sono soggetti al diritto speciale di Livigno.
Si ricorda che a Livigno, dal 1973 è in vigore una sostituzione fiscale.
Tutto ciò che entra nel territorio comunale del Piccolo Tibet, passando dalle dogane, subisce una tassazione chiamata “diritto speciale”, che finisce nelle casse comunali.










