Mummie ghiacciai -Mummie dei ghiacciai di ogni tipo potrebbero apparire più frequentemente in questi tempi caldi.
Escursionisti ed alpinisti sono pertanto invitati a segnalare eventuali ritrovamenti alle autorità competenti (in Svizzera, ma ovviamente anche in Italia).
Questo camoscio cerbiatto è stato scoperto nel 2004 sul Plattagletscher vicino a Mühlen.
La data della sua morte è stata determinata tra il 1750 e il 1800 A.C.
I ponti tibetani del ghiacciaio dei Forni
Mummie ghiacciai
Camoscio mummificato
Ciò coincide con la piccola era glaciale a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, in cui il camoscio era l’unico ungulato selvatico sopravvissuto nei Grigioni.
Lo scioglimento dei ghiacciai alpini è accelerato dal riscaldamento globale. Le Alpi si scaldano a un ritmo doppio rispetto alla media globale, con stime che indicano la perdita di circa il 60% del volume dal 1850. La diminuzione delle precipitazioni nevose e le elevate temperature estive causano la scomparsa di spessi strati di ghiaccio antico a ritmi record.
Impatti e Conseguenze dello Scioglimento
La fusione accelerata dei ghiacci alpini (le “torri d’acqua” d’Europa) comporta conseguenze dirette per l’ecosistema e per i territori a valle.
Risorse Idriche
I ghiacciai sono riserve naturali. La loro progressiva scomparsa minaccia il bilancio idrico dei fiumi europei, con effetti sull’agricoltura e sulla produzione di energia idroelettrica.
Pericolo Idrogeologico
Il ritiro dei ghiacciai destabilizza i versanti montani. La fusione del permafrost aumenta il rischio di frane, crolli di roccia e problemi di sicurezza per escursionisti e alpinisti.
La recessione o il ritiro dei ghiacciai è un fenomeno idrogeologico osservato all’incirca a partire dagli anni ’50 del XIX secolo, per cui le superfici e gli spessori dei ghiacciai terrestri sono generalmente diminuiti rispetto ai valori che avevano nel 1850: le catene montuose delle medie latitudini come Himalaya, Alpi, Montagne Rocciose, Catena delle Cascate e Ande meridionali, non escluse le vette tropicali isolate come il Kilimangiaro in Africa, stanno mostrando i segni più evidenti di questa perdita glaciale









