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L’incubo degli automobilisti è diventato realtà: non puoi farci niente, devi cambiarla

Incubo automobilistiL'incubo degli automobilisti - (valtellinamobile.it)

Elemento chiave per la salute del motore, richiede controlli regolari e sostituzioni puntuali per evitare danni gravi e costosi all’auto

Uno dei componenti più delicati e strategici del motore di un’automobile moderna. La sua funzione è cruciale per garantire la perfetta sincronizzazione tra l’albero motore e gli alberi a camme, elementi fondamentali per il corretto funzionamento del propulsore. Negli ultimi anni, l’attenzione verso questo componente è cresciuta notevolmente, anche grazie a una maggiore consapevolezza dei rischi connessi a una sua rottura e ai costi elevati di manutenzione.

La sostituzione deve essere effettuata seguendo scrupolosamente le indicazioni del costruttore riportate sul libretto di manutenzione. In linea generale, la sostituzione è consigliata tra i 100.000 e i 180.000 chilometri, oppure ogni 5-6 anni dall’immatricolazione del veicolo. Tuttavia, questi parametri possono variare sensibilmente a seconda del modello di auto, del tipo di motore e delle condizioni di utilizzo.

Manutenzione regolare per evitare spese enormi

La cinghia di distribuzione è una fascia dentata che collega l’albero motore agli alberi a camme, regolando l’apertura e la chiusura delle valvole di aspirazione e scarico in sincronia con il movimento dei pistoni. In alcuni modelli, essa aziona anche la pompa dell’acqua, fondamentale per il raffreddamento del motore. La sua integrità è quindi essenziale non solo per il funzionamento del motore ma anche per prevenire danni catastrofici.

Rispetto agli altri sistemi di distribuzione, la cinghia si distingue per la sua leggerezza e silenziosità, soprattutto se confrontata con le catene di distribuzione o i comandi a ingranaggi, sebbene richieda una manutenzione più puntuale. La sua struttura flessibile e dentata consente di mantenere una sincronizzazione precisa, ma è anche soggetta a usura meccanica e termica che ne riducono progressivamente l’efficienza.

Il deterioramento della cinghia può essere accelerato da diversi fattori, tra cui:
– Presenza di corpi estranei nel vano motore che ne compromettono la tensione
– Usura dei cuscinetti tendicinghia
– Allineamento errato delle pulegge
– Surriscaldamento del motore
– Percorrenza chilometrica elevata o guida particolarmente intensa
– Urti e sollecitazioni meccaniche continue

Per chi percorre molti chilometri a velocità elevate, sono raccomandati controlli visivi ogni 30.000 km o ogni due anni, per monitorare lo stato della cinghia e degli elementi correlati. Anche chi utilizza prevalentemente l’auto in ambito urbano non deve trascurare la manutenzione, poiché l’usura si accumula comunque nel tempo.

Incubo automobilisti

Attento o spenderai un mucchio di soldi dal meccanico – (valtellinamobile.it)

Una rottura improvvisa della cinghia di distribuzione comporta la perdita della sincronizzazione tra pistoni e valvole, con conseguenti danni gravi e spesso irreparabili al motore, come la rottura delle valvole, della testata o dei pistoni stessi. In molti casi, la riparazione può superare il valore residuo del veicolo, rendendo economicamente svantaggiosa la sostituzione del motore o dell’auto.

I segnali che possono anticipare un possibile guasto sono molteplici:
– Rumori anomali provenienti dal cofano, come ticchettii, fischi o sfregamenti
– Vibrazioni o funzionamento irregolare del motore al minimo
– Difficoltà di avviamento o accensioni irregolari
– Riduzione delle prestazioni e risposta lenta all’acceleratore
– Accensione della spia motore (Check Engine)
– Odore di gomma bruciata, segnale inequivocabile di attrito anomalo della cinghia
– Consumi di carburante anomali, indicativi di un funzionamento non ottimale del motore

Il costo per la sostituzione della cinghia di distribuzione varia in base al modello dell’auto e all’entità dell’intervento. In media, il prezzo per il solo pezzo oscilla tra 40 e 150 euro, mentre la manodopera può arrivare a costare dai 300 fino a oltre 1.000 euro, soprattutto se si procede con la sostituzione dell’intero kit di distribuzione, che include anche i rulli tendicinghia e la pompa dell’acqua.

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