Limitazioni sulla SS36 – Chi percorre la Statale 36 tra Lecco, Colico e la Valtellina dovrà continuare a fare i conti con cantieri e modifiche alla circolazione anche nel mese di ottobre.
Dopo le chiusure notturne e i restringimenti che hanno interessato la strada nelle ultime settimane, il calendario dei lavori prevede infatti nuove limitazioni tra Bellano e Piona, uno dei tratti più delicati dell’intero collegamento verso la provincia di Sondrio.
Per automobilisti, pendolari, autotrasportatori e turisti il consiglio è quindi quello di prestare particolare attenzione alle giornate interessate dai provvedimenti e di verificare la situazione della viabilità prima della partenza.
Dal 12 al 14 ottobre 2026 è prevista una riduzione della carreggiata tra Bellano e Piona in direzione Sondrio, indicativamente dalle ore 8 del primo giorno alle 18 dell’ultimo.
Un provvedimento che interessa direttamente chi sale da Lecco verso Colico e successivamente prosegue in direzione Valtellina o Valchiavenna.
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Ma non è l’unica data da ricordare. Dal 26 al 28 ottobre, sempre nella fascia compresa indicativamente tra le 8 e le 18 delle giornate interessate, la riduzione di carreggiata riguarderà invece il percorso da Piona verso Bellano in direzione Lecco.
In pratica, nel corso del mese le limitazioni coinvolgeranno entrambe le direttrici della SS36, anche se in periodi differenti.
Non significa necessariamente che si formeranno lunghe code: molto dipenderà dai volumi di traffico, dall’orario e dall’andamento effettivo dei cantieri.
Tuttavia, quando la capacità della Statale 36 viene ridotta, soprattutto nei punti più sensibili dell’Alto Lago, il rischio di rallentamenti può aumentare rapidamente.
Ed è proprio questo l’aspetto da tenere presente per chi deve organizzare uno spostamento verso Sondrio, Morbegno, Tirano, Bormio oppure, nella direzione opposta, verso Lecco e Milano.
Il punto più delicato resta tra Bellano, Dervio e Piona
Il tratto settentrionale della SS36 del Lago di Como e dello Spluga è da tempo al centro di importanti interventi, con particolare attenzione alla zona della galleria Monte Piazzo, infrastruttura fondamentale per mantenere efficiente il collegamento tra il Lecchese e la provincia di Sondrio.
Proprio qui negli ultimi mesi gli automobilisti hanno dovuto abituarsi a configurazioni della carreggiata differenti da quelle ordinarie, restringimenti, limiti di velocità e interventi effettuati prevalentemente nelle ore meno trafficate.
Il motivo è facilmente comprensibile: chiudere completamente la Statale 36 significa incidere direttamente sull’accessibilità della Valtellina, perché le alternative presenti lungo il Lago di Como non hanno le stesse caratteristiche e capacità della superstrada.
Anche per questo gran parte delle lavorazioni più invasive viene organizzata cercando di limitare il più possibile l’impatto sulla circolazione.
Il problema, per chi guida, è che basta un restringimento combinato con traffico intenso, un veicolo in avaria o un incidente per modificare sensibilmente i tempi di percorrenza.
La prudenza diventa quindi particolarmente importante in prossimità dei cantieri: riduzione della velocità , distanze di sicurezza e attenzione alla segnaletica temporanea sono essenziali quando la configurazione abituale della carreggiata cambia.
Un altro elemento da considerare riguarda i navigatori satellitari. Le applicazioni sono estremamente utili per valutare traffico e percorsi alternativi, ma in presenza di modifiche temporanee è sempre opportuno dare priorità alla segnaletica installata lungo la strada e alle indicazioni ufficiali.
Il quadro della SS36, inoltre, non riguarda soltanto le limitazioni di ottobre. I lavori sulla Monte Piazzo rappresentano un intervento molto più ampio e il futuro della galleria resta uno dei temi centrali per la mobilità tra Lecco e la Valtellina.
Per questo motivo il tratto continuerà a essere osservato con particolare attenzione anche nei prossimi mesi.
Perché basta un cantiere sulla SS36 per cambiare il viaggio verso la Valtellina
Per comprendere l’importanza delle limitazioni bisogna considerare il ruolo particolare della Statale 36 per la Valtellina.
Non è semplicemente una delle tante strade utilizzabili per raggiungere la provincia di Sondrio: rappresenta la principale direttrice stradale per chi arriva dall’area di Milano, Monza e Lecco e vuole raggiungere Colico per poi proseguire lungo la Statale 38.
Di conseguenza, qualsiasi riduzione della capacità nel tratto dell’Alto Lago può avere ripercussioni che vengono percepite molto più lontano dal punto in cui si trova effettivamente il cantiere.
Lo hanno sperimentato numerose volte gli automobilisti durante le giornate di maggiore traffico. Il nodo principale è la scarsità di alternative con caratteristiche paragonabili alla SS36.
La viabilità locale lungo il lago può rappresentare un’alternativa in determinate circostanze, ma non è progettata per assorbire senza conseguenze tutti i flussi della superstrada.
Per questo, quando non è indispensabile uscire dalla SS36, è generalmente importante seguire le deviazioni ufficialmente indicate anziché cercare scorciatoie suggerite automaticamente dal navigatore attraverso piccoli centri abitati.
Per chi deve viaggiare nelle giornate interessate dalle prossime riduzioni di carreggiata, la soluzione più semplice è dunque organizzarsi in anticipo: controllare le condizioni del traffico poco prima della partenza, considerare un margine aggiuntivo sui tempi di percorrenza e prestare attenzione ai pannelli a messaggio variabile.
Particolare attenzione dovrà essere riservata al periodo 12-14 ottobre verso Sondrio e 26-28 ottobre verso Lecco, quando sono programmate le nuove riduzioni di carreggiata tra Bellano e Piona.
Le modalità operative possono naturalmente essere modificate in funzione dell’avanzamento dei lavori, delle condizioni meteorologiche o di esigenze tecniche.
Limitazioni sulla SS36
Prima di partire è quindi sempre consigliabile verificare gli aggiornamenti sulla viabilità .
Per chi utilizza ogni giorno la strada, una cosa è certa: anche a ottobre la SS36 resterà una delle arterie da tenere maggiormente sotto osservazione per gli spostamenti da e verso la Valtellina.












