23 Maggio 2024 23:37

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I libri rari dimenticati in casa che valgono una fortuna

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Potrebbero esserci alcuni libri che, sebbene forse dimenticati tra le mura domestiche, potrebbero avere un valore considerevole. Ad avere un grande valore non sono solo le prime edizioni, ma anche le prime tirature realizzate in ciascun paese. Le prime edizioni sono viste come filoni mutevoli, il cui valore varia in base al periodo.

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Un libro che sia un’autentica prima edizione e si trovi in condizioni eccellenti ha sicuramente un valore significativo. Se è un libro raro, può costituire un vero tesoro, particolarmente nel caso di testi di letteratura italiana.

Ad esempio, una copia del 1947 di “Se questo è un uomo” di Primo Levi, stampata nella collana Leoni di Ginzburg, potrebbe oggi valere oltre 2.000 euro. Le prime edizioni de “La figlia di Iorio” di Gabriele D’Annunzio e “L’odore dell’India” di Pierpaolo Pasolini valgono oltre 3.000 euro. La prima edizione del 1925 di “Ossi di Seppia” di Eugenio Montale supera i 5.000 euro.

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Anche le prime edizioni dei libri di Tolkien sono altamente apprezzate dai collezionisti: “Lo Hobbit” del 1937 è stato venduto infatti per oltre 70.000 euro. Come le prime edizioni di “Misery” di Stephen King che valgono molto, in quanto si tratta di un libro che ha acquisito valore anche come oggetto da collezione. Anche “Il Miglio Verde” ha aumentato il suo valore dopo l’uscita del film.

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