23 Giugno 2024 19:24

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Le piante del vicino invadono casa tua: regole e comportamenti

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piante dei viciniAvere un giardino è un piacere, ma può anche presentare delle sfide, soprattutto quando le piante dei vicini invadono la tua proprietà. Rami sporgenti, radici invasive e foglie che sporcano possono diventare fonte di fastidio. Vediamo insieme come gestire queste situazioni secondo le normative vigenti.

Quando le Piante Invadono: I Primi Passi

Prima di tutto, è sempre consigliabile comunicare con il vicino. Molte volte, una semplice conversazione può risolvere il problema senza bisogno di ulteriori interventi. Tuttavia, se il vicino non è disposto a collaborare, è necessario conoscere le regole locali e le leggi che regolamentano queste situazioni.

Regolamenti Locali e Codice Civile

Se il dialogo non porta a una soluzione, bisogna fare riferimento ai regolamenti locali. In loro assenza, l’articolo 892 del Codice Civile italiano stabilisce le distanze minime delle piante dalla proprietà altrui:

  • Alberi di alto fusto: devono essere piantati a una distanza di almeno 3 metri dal confine. Esempi di questi alberi sono i noci, i castagni, le querce, i pini, i cipressi, gli olmi, i pioppi e i platani.
  • Alberi di non alto fusto: la distanza minima è di 1,5 metri. Questi sono alberi il cui fusto non supera i tre metri di altezza.
  • Viti, arbusti, siepi vive e piante da frutto alte massimo due metri e mezzo: devono essere piantate a una distanza di mezzo metro.
  • Siepi e piante che si recidono periodicamente vicino al ceppo: la distanza deve essere di 1 metro.
  • Siepi di robinie: devono essere piantate a una distanza di 2 metri.

La distanza viene calcolata misurando dalla linea del confine alla base esterna del tronco dell’albero o al luogo dove fu fatta la semina.

SE IL VICINO NON CURA IL GIARDINO: COSA SI PUÒ FARE

Presenza di Muri Divisori

Le distanze sopra indicate non devono essere osservate se sul confine è presente un muro divisorio (comune o proprio), purché le piante siano tenute ad altezza che non ecceda la sommità del muro.

Rami Sporgenti e Radici Invasive

Se le piante sono conformi alle distanze previste dalla legge, ma i rami o le radici invadono la tua proprietà, l’articolo 896 del Codice Civile italiano ti tutela:

Codice civile piante

“Quegli sul cui fondo si protendono i rami degli alberi del vicino può in qualunque tempo costringerlo a tagliarli, e può egli stesso tagliare le radici che si addentrano nel suo fondo, salvi però, in ambedue i casi, i regolamenti e gli usi locali. Se gli usi locali non dispongono diversamente, i frutti naturalmente caduti dai rami protesi sul fondo del vicino appartengono al proprietario del fondo su cui sono caduti.”

In pratica, puoi chiedere al tuo vicino di tagliare i rami che invadono la tua proprietà. Se lui non lo fa, hai il diritto di tagliare le radici che si addentrano nel tuo terreno. Inoltre, i frutti che cadono naturalmente dai rami sporgenti appartengono a te.

Procedura Legale in Caso di Controversie

Se il vicino si rifiuta di rispettare le norme e i tuoi diritti, puoi rivolgerti alle autorità locali o intraprendere un’azione legale. È sempre consigliabile consultare un avvocato specializzato in diritto civile per avere una consulenza personalizzata e procedere nel modo più appropriato.

Piante invasive

Avere piante che invadono la proprietà altrui può essere una situazione fastidiosa, ma conoscere le leggi e i propri diritti è fondamentale per gestire il problema in modo efficace e pacifico. Comunicare con il vicino, conoscere le normative e, se necessario, rivolgersi alle autorità sono i passaggi chiave per risolvere queste situazioni.

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