Dicembre 4, 2022 18:39

10mila tetti in fiamme all’anno per canne fumarie non pulite

I generatori di calore domestici possono risultare pericolosi quando non funzionano bene.
Le principali cause di incendio sono l’assenza di manutenzione della canna fumaria e una realizzazione dell’impianto non a regola d’arte.
E’ necessario pulire regolarmente la canna fumaria, altrimenti la fuliggine depositata al suo interno può incendiarsi. Inoltre un suo malfunzionamento ricade sul rendimento dell’impianto.

Gli apparecchi più moderni producono, a parità di legna consumata, meno polveri fini, monossido di carbonio e composti organici volatili: quindi consumano meno legna a parità di fabbisogno energetico. La pulizia serve anche a mantenere efficiente la combustione.

L’uso sicuro di biomassa per riscaldarsi implica l’utilizzo di apparecchi idonei, correttamente installati, alimentati con materia prima di qualità e sottoposto regolarmente a pulizia e manutenzione.

I Vigili del Fuoco stimano in Italia 10mila incendi di tetti all’anno causati dall’incendio di canne fumarie. La loro prima causa è il mancato rispetto di alcuni accorgimenti in fase di costruzione. La seconda causa è la cattiva manutenzione.

Norme recenti hanno assoggettato gli apparecchi termici a legna alle normative sulla sicurezza di tutti gli impianti di riscaldamento. Fra le altre sono oggi vigenti le seguenti prescrizioni:
obbligatorio presentare un progetto redatto dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice;
i lavori di installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria degli impianti sono da affidare a imprese abilitate;
al termine dei lavori l’impresa installatrice deve rilasciare al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati.

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