Valtellina torna svizzera – Non è uno scherzo, e, soprattutto, non è una richiesta dei valtellinesi, ma di due giovani grigionesi: portare al governo svizzero un’interpellanza che chiede l’annessione della provincia di Sondrio.
Sono passati, come riporta RSI, ben 220 anni dalla perdita della Valtellina da parte dei Grigioni, rimasta sotto il dominio retico dal 1512 al 1797.
Il Consiglio federale elvetico esaminerà un’interpellanza del consigliere nazionale Christian Imark nella quale è presente la proposta avanzata di Matteo Briccola e Amin Casutt, che potranno portare a Berna la loro istanza grazie alla piattaforma engage.ch dove sono state raccolte 700 proposte di giovani tra i 16 e i 25 anni e sottoposte a 11 parlamentari che si sono fatti carico di altrettante richieste.
Valtellina torna svizzera
Verrà chiesto al Consiglio federale se è cosciente che valtellinesi e grigionesi vorrebbero riunirsi dopo la separazione napoleonica.
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Il dominio dei Grigioni in Valtellina
Il dominio dei Grigioni in Valtellina iniziò nel 1512, quando le Tre Leghe grigionesi, provenienti dall’attuale Svizzera, conquistarono la Valtellina, la Valchiavenna e Bormio, sottraendole al Ducato di Milano. Questo dominio durò fino al 1797, influenzando profondamente la storia politica, economica e religiosa del territorio.
Durante questo periodo, la Valtellina mantenne una certa autonomia amministrativa, ma il potere politico era controllato dai funzionari grigionesi. La regione rivestiva un’importanza strategica grazie alla sua posizione lungo le vie commerciali alpine, fondamentali per i collegamenti tra l’Italia e l’Europa settentrionale.
Uno degli aspetti più delicati fu quello religioso: mentre la popolazione valtellinese era prevalentemente cattolica, tra i governanti grigionesi era diffusa la fede protestante. Le tensioni culminarono nel Sacro Macello del 1620, una violenta rivolta durante la quale furono uccisi numerosi protestanti.
Il dominio grigionese terminò nel 1797, quando Napoleone Bonaparte favorì l’annessione della Valtellina alla Repubblica Cisalpina. Questo evento segnò la fine di quasi tre secoli di governo straniero e l’inizio di una nuova fase storica per la valle.






