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ISEE 2026, questi banali errori ti fanno perdere Bonus e agevolazioni: cosa controllare subito

ISEE, erroriISEE: gli errori che non devi commettere - (valtellinamobile.it)

Attenzione a compilazione DSU, dichiarazione di conti e immobili, aggiornamenti INPS e novità su franchigie e assegni

Con l’avvicinarsi della stagione delle domande per ottenere le agevolazioni sociali e fiscali, è essenziale conoscere con precisione come compilare correttamente l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) 2026, strumento fondamentale per valutare la situazione economica delle famiglie italiane e accedere a bonus e servizi.

Nella nuova stagione, anche in virtù delle recenti modifiche normative introdotte con la manovra 2026, evitare errori nella dichiarazione è cruciale per non perdere importanti benefici come l’assegno unico, bonus nido, agevolazioni sulle bollette e tariffe comunali ridotte.

ISEE: tutti gli errori da non commettere

Uno degli errori più frequenti nella compilazione dell’ISEE riguarda la definizione del nucleo familiare. Non è sufficiente copiare lo stato di famiglia rilasciato dal Comune, poiché la normativa prevede criteri più complessi e specifici. Ad esempio, i coniugi devono essere considerati nello stesso nucleo anche se convivono in abitazioni diverse; l’unica eccezione è costituita da casi di separazione legale o divorzio riconosciuti ufficialmente. La semplice differenza di residenza non consente di escludere il coniuge dal calcolo.

Per quanto riguarda i figli fiscalmente a carico, la situazione è altrettanto articolata. Anche se gli studenti universitari non risiedono più con i genitori, in determinate circostanze devono essere inclusi nel nucleo familiare. Molti giovani, infatti, credono erroneamente di poter dichiarare un nucleo autonomo per usufruire di agevolazioni su tasse universitarie o mensa. In realtà, i requisiti sono stringenti e, in assenza di tutti i parametri previsti, la dichiarazione risulterà invalida, con il rischio di perdere le prestazioni o incorrere in sanzioni per dichiarazioni non veritiere.

Un’altra insidia comune riguarda la dichiarazione completa e corretta dei rapporti finanziari. Spesso chi compila l’ISEE dimentica di inserire conti correnti con saldi esigui, libretti postali inattivi, carte prepagate con IBAN, conti esteri o addirittura conti chiusi nel corso dell’anno di riferimento. La legge è stringente: vanno indicati tutti i rapporti intestati a ciascun componente del nucleo, con saldo al 31 dicembre e giacenza media annuale. Anche un conto apparentemente irrilevante può influire sul calcolo finale.

ISEE, errori

Calcola correttamente il tuo ISEE – (valtellinamobile.it)

Occorre però ricordare che esiste una franchigia patrimoniale di 50.000 euro su titoli di Stato e libretti postali, che permette di escludere dal conteggio quei valori fino a tale soglia. Un errore molto diffuso è la confusione tra saldo e giacenza media: entrambi i valori devono essere forniti, poiché sono utilizzati per calcoli distinti. Non dichiararli correttamente comporta quasi sempre un indicatore distorto, con conseguenti rettifiche che possono far perdere tempo e benefici già ottenuti.

Sul fronte del patrimonio immobiliare, oltre all’abitazione principale, deve essere dichiarato ogni immobile secondario, terreno agricolo o edificabile, quote ereditarie e proprietà all’estero. Spesso si escludono piccole quote ritenute “inutilizzate”, ma anche percentuali minime incidono sul calcolo finale, e la loro omissione può generare contestazioni.

Nel 2026, importanti modifiche normative hanno ridefinito il calcolo dell’ISEE soprattutto per le famiglie con figli. La franchigia sulla prima casa è stata quasi raddoppiata, passando da 52.500 a 91.500 euro. Inoltre, la maggiorazione di 2.500 euro per ogni figlio convivente non parte più dal terzo figlio, ma dal secondo. Per le famiglie residenti nei capoluoghi delle città metropolitane – tra cui Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Venezia, Bari e Reggio Calabria – la franchigia base sale addirittura a 200.000 euro, riconoscendo il maggior valore degli immobili nelle aree urbane.

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