21 Giugno 2024 03:12

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Incendio alla Seval di Colico, nessun danno per la saute

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Aggiornamento 20 dicembre – Secondo i dati Arpa l’incendio alla Seval di Colico non avrebbe avuto ripercussioni sulla salute pubblica.

La notizia dell’11 dicembre 2023 – solo tre settimane di distanza dall’incendio che ha richiesto un massiccio intervento di personale e mezzi alla Seval di Colico, un altro fuoco si è propagato ieri mattina intorno alle 6 presso l’azienda di via La Croce, specializzata nel trattamento dei rifiuti derivati da apparecchiature elettriche ed elettroniche.

L’attivazione dei soccorsi è stata ancora più intensa rispetto all’ultimo incidente. Infatti, mentre il 19 novembre – una domenica mattina come ieri – le fiamme avevano limitato il loro raggio d’azione a un’area di 60-70 metri quadrati destinata all’accumulo di batterie al litio-ione, ieri mattina hanno avvolto il magazzino coperto dove vengono conservati i cosiddetti Rae – ovvero le rimanenze di apparecchiature che per funzionare necessitano di correnti elettriche o campi elettromagnetici e che sono state progettate per operare con una tensione non superiore ai 1.000 volt in corrente alternata e 1.500 volt in corrente continua, secondo la definizione di un apposito decreto legislativo.

Il magazzino, dotato di un tetto in lamiera, è crollato su se stesso a causa dell’incendio, causando danni – come da aspettarsi – anche alle strutture esterne.

La centrale operativa per le emergenze 112 ha prontamente dispiegato sul luogo dell’incendio una decina di squadre dei vigili del fuoco, provenienti sia dal comando provinciale Lecco che dai distaccamenti di Bellano e Morbegno. Queste unità, dotate di due autopompe, tre autobotti, un autoscala e varie altre attrezzature, sono state supportate dai carabinieri della Compagnia di Lecco, anche dal Nucleo investigativo, e dalla stazione di Colico.

L’arduo lavoro di spegnimento delle fiamme, che hanno generato un denso manto di fumo, ha richiesto diverse ore. Il forte vento ha spinto il fumo, dal caratteristico odore acre, a coprire vasti tratti della riviera del lago, raggiungendo sia la sponda lecchese che quella comasca – un raggio di oltre 30 chilometri.

La situazione è cominciata a migliorare nel pomeriggio, con l’aiuto di condizioni meteorologiche più favorevoli, e una volta che l’incendio è stato finalmente domato. I vigili del fuoco hanno dichiarato lo spegnimento completato alle 16:50, rimanendo tuttavia sul posto per completare la bonifica e garantire la sicurezza dell’area industriale.

L’Agenzia Regionale Protezione Ambiente (Arpa) ha inviato sul posto i tecnici della squadra emergenze del dipartimento di Sondrio-Lecco, per analizzare i fumi dispersi. Secondo le prime indicazioni, questi sembrerebbero “classici della combustione dei rifiuti aerodispersi”, mentre i risultati per quanto riguarda le diossine e gli Ipa saranno disponibili solo dopo ulteriori analisi di laboratorio nei prossimi giorni.

 

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