Domenica 05 dicembre 2021

Il carico fiscale sui carburanti in Svizzera e in Italia

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Anche in Svizzera, come in Italia, sui prezzi dei carburanti alla pompa il fattore che incide di più nella sua composizione è la tassazione. Infatti gli altri i fattori che incidono sul costo della benzina nella Confederazione Elvetica, dal prodotto raffinato, al trasporto dal luogo di produzione a quello di stoccaggio, ai margini dei rivenditori sui prezzi finali sono comunque inferiori al 50% del prezzo che pagano gli automobilisti. Le tasse della Confederazione costituiscono più del 50% del prezzo finale. Non solo, dall’anno prossimo queste verranno aumentati di 6 centesimi di Franco in base alla legge sulle emissioni di anidride carbonica voluta dal Consiglio Federale. Quindi avvicinandosi al 60% del carico fiscale sui carburanti che “subiamo” in Italia.
Il diritto speciale di Livigno
Il prezzo dei combustibili in Italia è infatti costituito dal costo industriale, che include il margine di guadagno lordo dei gestori, e dalla componente fiscale, cioè accise e Iva. L’accisa è un’imposta fissa (di scopo) sui consumi, al netto delle addizionali regionali (introdotte nel 1999). Il suo ammontare è cambiato più volte per far fronte finanziariamente a situazioni ritenute emergenziali provocate da eventi naturali e non.
0,000981 € guerra d’Etiopia 1935-1936;
0,00723 € crisi di Suez del 1956;
0,00516 € disastro Vajont 1963;
0,00516 € alluvione Firenze 1966;
0,00516 € terremoto Belice 1968;
0,0511 € terremoto Friuli 1976;
0,0387 € terremoto Irpinia 1980;
0,106 € guerra del Libano 1983;
0,0114 € missione in Bosnia 1996;
0,02 € rinnovo contratto autoferrotranvieri 2004;
0,005 € acquisto autobus ecologici 2005;
0,0051 € terremoto L’Aquila 2009;
da 0,0071 a 0,0055 € finanziamento cultura 2011;
0,04 € arrivo immigrati dopo crisi libica 2011;
0,0089 € alluvione Liguria e Toscana 2011;
0,082 € (0,113 diesel) decreto “Salva Italia” 2011;
0,02 € terremoti Emilia 2012.
A questo si deve poi aggiungere l’imposta di fabbricazione sui carburanti. L’IVA sui carburanti è pari al 22% e colpisce sia il valore dei prodotti soggetti ad accisa che quest’ultima. A stima quindi si può dare questo dato percentuale per dare un’idea delle varie componenti sul prezzo finale di benzina e diesel: 10% margine operatori, 30% costo materia prima, 60% carico fiscale. Va specificato che solo sul margine lordo gli operatori possono modificare il prezzo alla pompa.

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