Domenica 05 dicembre 2021

Giro d’Italia si o no? Comunque W la corsa rosa in Valtellina

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Giro Italia Aprica Oggi si consuma il secondo giorno del Giro d’Italia sulle strade della Valtellina e già si respira nell’aria lo scontro dialettico tra chi è favore dei grandi eventi in provincia di Sondrio e chi invece li reputa inutili, turisticamente e promozionalmente parlando.
Per una volta anche VTM prova a dare il proprio piccolo contributo alla discussione.
Posto che sarebbe buona abitudine, anche nel democratico mondo del web, di parlare solo quando si conoscono i dati, e non è il nostro caso, con riferimento a chi paga l’evento e a quanto costa, e quanto ritorno economico c’è direttamente sul territorio in termini di presenze grazie alla carovana rosa (squadre, tecnici, media, organizzazione, addetti vari…) e ai turisti che giungono in Valtellina per assistere alle gesta dei ciclisti, una piccola analisi si può comunque provare ad abbozzare.
La prima cosa che viene naturale dire è che non si può mettere in discussione che per due giorni le nostre strade siano riempite dai colori della corsa rosa e dei tifosi, e questo è già di per sé un elemento positivo.
Secondariamente c’è un discorso comunicativo da considerare quando passa il Giro d’Italia. A nostro avviso le ore di diretta televisiva non spostano molto da questo punto di vista. Sarà che abbiamo una visione “webcentrica”, ma dopo decenni di Giro in valle succede ancora che anche ieri importanti televisioni nazionali sbaglino l’accento mentre pronunciano il nome di Aprica o nelle telecronache si fatica a inquadrare le località per il pubblico che non le conosce (questo nel recente passato). Secondo VTM il successo dell’iniziativa si misura però (e ne siamo felici) nelle migliaia di foto e commenti che hanno invaso ieri i social network, dove lo sport in Valtellina, e in particolare il percorso del Mortirolo, hanno avuto secondo noi un ritorno superiore a quello televisivo, soprattutto legato a un’utenza, quella degli appassionati delle due ruote, che è strategica e lo dovrà essere sempre di più per il nostro turismo.
Poi, citando Maurizio Gandolfi nel nostro convegno di Bormio di pochi giorni fa, se grazie al Giro d’Italia l’Anas asfalta anche le strade allora non ci sono dubbi che ne abbiamo un grande bisogno…
E comunque sempre evviva il Giro d’Italia!

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