28 Maggio 2024 10:41

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Fine dello scambio sul posto: cosa succede per gli impianti esistenti?

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Fine dello scambio sul postoLa Fine dello Scambio sul Posto

Implicazioni per i Proprietari di Impianti Fotovoltaici

Lo Scambio sul Posto, introdotto nel 2005, ha rappresentato una svolta significativa per l’autoconsumo di energia fotovoltaica in Italia. Questo sistema permetteva ai proprietari di impianti fotovoltaici di immettere in rete l’energia non consumata immediatamente, per poi recuperarla quando necessario. Nonostante la sua popolarità, lo Scambio sul Posto non era esente da svantaggi, come la complessità burocratica e un prezzo di scambio non garantito, aspetti che spesso hanno frenato il suo potenziale.

Con l’annuncio della fine dello Scambio sul Posto, molte sono le domande che sorgono tra i proprietari di impianti fotovoltaici, soprattutto per quanto riguarda il futuro della gestione energetica e le opzioni disponibili. La data di conclusione di questo sistema varia a seconda dell’anno di entrata in esercizio dell’impianto:

  • Prima del 1° gennaio 2012: termina il 31 dicembre 2023 per impianti sotto i 20 kW, e il 31 dicembre 2024 per quelli sopra i 20 kW.
  • Tra il 1° gennaio 2012 e il 31 dicembre 2012: termina il 31 dicembre 2024 per impianti sotto i 20 kW, e il 31 dicembre 2025 per quelli sopra i 20 kW.
  • Dopo il 1° gennaio 2013: termina 20 anni dopo la data di entrata in esercizio.

Le Opzioni Post-Scambio sul Posto

Una volta terminato lo Scambio sul Posto, i proprietari di impianti fotovoltaici possono scegliere tra due principali alternative:

  1. Ritiro Dedicato: Questa opzione permette di vendere l’intera produzione energetica al GSE (Gestore dei Servizi Energetici) a un prezzo prefissato e garantito per 20 anni per gli impianti inferiori a 20 kW, e per 15 anni per quelli superiori. Questa modalità offre una maggiore sicurezza economica ma richiede una maggiore attenzione nella gestione burocratica.
  2. Autoconsumo con Immissione in Rete delle Eccedenze: In questa modalità, si consuma l’energia prodotta e si immette l’eccedenza in rete, ricevendo un corrispettivo basato sul valore di mercato dell’energia. Questa opzione può essere più vantaggiosa economicamente, ma è soggetta alle fluttuazioni del mercato energetico.

VANTAGGI DELLO SCAMBIO SUL POSTO

Vantaggi del Ritiro Dedicato

Il Ritiro Dedicato non solo sostituisce lo Scambio sul Posto per i nuovi impianti, ma offre anche una serie di benefici:

  • Prezzo Fisso Garantito: Una grande sicurezza per gli investitori, che possono contare su un ritorno economico prevedibile.
  • Semplificazione dei Processi: Avere un solo interlocutore, il GSE, semplifica notevolmente la gestione dell’impianto.
  • Maggiore Rendimento Economico: Generalmente, i prezzi offerti nel Ritiro Dedicato sono superiori rispetto a quelli di mercato, rendendo questa opzione particolarmente attraente.

In conclusione, mentre la fine dello Scambio sul Posto segna la conclusione di un’era, apre anche la porta a nuove opportunità che possono potenzialmente offrire maggiori benefici economici e una gestione energetica più sostenibile e vantaggiosa per i proprietari di impianti fotovoltaici in Italia.

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