Cosa si può bruciare in caminetti, stufe e caldaie a legna domestiche

impianti biomassa regole Che cosa è la biomassa?
Il termine biomassa comprende materiali molto eterogenei che hanno in comune l’origine organica e il fatto di non aver subito alcun processo di fossilizzazione; tali materiali spaziano dalle produzioni forestali ai residui delle pratiche zootecniche, ai rifiuti solidi urbani. Negli apparecchi domestici sono utilizzabili solo biomasse legnose allo stato naturale.

Quali tipi di materiali legnosi si possono bruciare nell’apparecchio domestico?
Nei caminetti, nelle stufe e nella caldaie a legna caricate manualmente può essere bruciata unicamente legna in pezzi allo stato naturale; negli impianti a carica automatica può essere bruciata legna allo stato naturale in forma di cippato o pellet.

Cosa si intende per legna allo stato naturale?
Si intende la legna naturale in pezzi proveniente dal bosco compresa la corteccia che vi aderisce (ciocchi, ramaglie e pigne, ritagli provenienti da segherie, bricchetti e pellet esenti da leganti o altre sostanze) e la legna naturale non in pezzi proveniente dal bosco (cippato, corteccia o segatura di segherie).

Cosa si intende con il termine tronchetto?
Legna in pezzi, ciocco di legna e tronchetto sono sinonimi. Il tronchetto rappresenta la pezzatura del legno più utilizzata nei piccoli generatori di calore; la lunghezza ideale del pezzo varia a seconda della dimensione interna del combustore: le misure più comuni sono 30 e 50 cm. Solitamente il tronchetto è venduto dopo due anni di stagionatura, quando l’umidità si aggira introno al 25%.

Cosa sono cippato e pellet?
Il cippato (legno ridotto in scaglie con dimensioni variabili da alcuni millimetri ad un paio di centimetri) si ottiene generalmente dallo sminuzzamento del legno fresco, appena tagliato; deriva solitamente dagli scarti dei tagli in bosco o dei pioppeti, ma anche dalle potature delle alberature cittadine. Il cippato può derivare anche dall’industria di prima lavorazione del legno.
Il pellet (piccoli cilindri di legno del diametro di 6-8 mm) si ottiene attraverso lavorazioni meccaniche che sottopongono la segatura del legno essiccata e finemente lavorata ad altissime pressioni: la compattezza e la forma sono determinate dall’effetto legante della lignina, attivato dal calore sprigionato durante la lavorazione. Grazie alla produzione di pellet, gli scarti del legno vengono riutilizzati al 100%.
Fonte: ARPA Lombardia

Nuove norme 2022
Da agosto 2022 sono assoggettati al controllo dell’efficienza energetica, alla registrazione nel Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici e alla manutenzione periodica anche gli impianti che prima non rientravano nella disciplina regionale. Il provvedimento si applica a tutti gli impianti termici civili alimentati da biomassa legnosa presenti in Lombardia, con potenza al focolare fino a 3 MW, compresi quelli per la produzione centralizzata di acqua calda sanitaria e quelli di uso domestico.

Deroghe ed esclusioni
Sono esclusi, tra gli altri, gli impianti con potenza al focolare singola o cumulativa inferiore ai 5Kw.
Viene consentito di mantenere in esercizio, fino al 15 ottobre 2024, i generatori a biomassa installati prima del 18 settembre 2017, al fine di non obbligare i proprietari a sostenere la spesa per un nuovo generatore senza aver ancora ammortizzato i costi del precedente; fino alla stessa data, possono essere mantenuti in esercizio tutti gli impianti termici civili che costituiscono l’unica fonte di riscaldamento dell’abitazione.

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