14 Aprile 2024 01:54

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Come combattere il radon negli ambienti domestici

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bonus zanzariereCome combattere il radon – Il radon è un gas nobile radioattivo che si forma in modo naturale nel terreno.

Si trova nel suolo e nelle rocce in tutto il mondo, in quantità variabili. Il terreno è la principale fonte di radon che si diffonde nelle abitazioni. I materiali da costruzione derivati da rocce vulcaniche (come il tufo), estratti da cave o ottenuti dalle lavorazioni dei terreni, costituiscono ulteriori sorgenti di radon. Essendo un gas, il radon ha la capacità di muoversi e fuoriuscire dalle porosità del terreno, disperdendosi nell’aria o nell’acqua. A causa della forte dispersione di questo gas nell’atmosfera, all’aperto la concentrazione di radon non raggiunge mai livelli elevati. Tuttavia, negli ambienti chiusi (case, uffici, scuole, ecc.) può raggiungere valori che rappresentano un rischio significativo per la salute umana, in particolare per i fumatori.

Come si propaga il radon – Più il terreno è permeabile e più il radon può salire in superficie. La permeabilità è elevata negli interstizi più sottili (pori), nelle cavità maggiori (fessure, crepe, zone detritiche e zone scoscese), nei sistemi carsici e nelle grotte. Il radon non si propaga quindi attraverso gli strati ermetici di argilla.

Le differenze locali sono pertanto notevoli. Ogni edificio è diverso dall’altro. Persino abitazioni vicine e di costruzione analoga possono presentare concentrazioni di radon molto diverse.

Il radon può essere misurato – Una misurazione del radon è semplice, poco costosa e può permettere di conoscere il tenore di radon presente nella vostra casa.

Il primo passo che un proprietario di casa dovrebbe intraprendere per determinare il livello di radon è effettuare una misurazione accreditata a lungo termine, utilizzando dosimetri passivi a tracce nucleari. La durata della misurazione non dovrebbe essere inferiore a tre mesi se iniziata in inverno, e non meno di sei mesi in primavera o estate.

Come ridurre la concentrazione di radon – Può essere sufficiente la ventilazione degli ambienti che consente la diluizione del gas, l’ingresso e la concentrazione del radon negli ambienti confinati, queste si possono ridurre mediante varie tecniche, dove possibile associate tra loro:
posa di membrane impermeabili al radon;
sigillatura di giunti, crepe, fessure, tubazioni;
chiusura di condotte d’aspirazione non utilizzate;
posa di tubi drenanti sotto l’edificio;
realizzazione di pozzetti interni o esterni all’edificio per pressurizzazione oppure, al contrario, depressurizzazione del vespaio o del suolo sottostante l’edificio.

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