Chiusa la Noyfil di Andalo Valtellino

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Garantire con rapidità il pagamento della cassa integrazione e opportunità di ricollocazione ai dipendenti della Noyfil. Ecco gli obiettivi dei sindacati dopo la fine dell’attività dello stabilimento di Andalo Valtellino dove hanno lavorato, fino al 31 dicembre, circa settanta dipendenti. A tutti è stata garantita la cassa integrazione straordinaria per un anno pagata dall’Inps. Nei dodici mesi di cig, che termineranno il 31 dicembre di quest’anno, ogni dipendente potrà beneficiare di un distacco per lavorare in altre aziende. Se il rapporto di lavoro con il datore proseguirà, terminerà l’utilizzo dell’ammortizzatore sociale. Altrimenti, dopo il periodo di impiego, ripartirà la cassa.
L’accordo sottoscritto tra le organizzazioni sindacali e i vertici della società del Gruppo Radici prevedono la possibilità al ricollocamento nelle altre sedi del gruppo con un supporto economico per tutto il primo anno per gestire in modo agevole gli spostamenti, ma anche
l’istituzione di uno sportello dedicato in azienda per supportare i dipendenti all’accesso alle politiche attive. Attraverso l’utilizzo dell’ADR (Assegno di Ricollocazione), si prevedono delle agevolazioni sia per le aziende che inseriranno lavoratori provenienti dal sito di Noyfil sia per i lavoratori stessi, in modo da supportarli nel cambiamento, e sono state avviate attività di formazione per agevolare l’outplacement dei collaboratori.

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