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Si risparmia chiudendo uno o due termosifoni?

Chiudere i termosifoni conviene

Chiudere i termosifoni conviene? Chiudere uno o due termosifoni fa davvero risparmiare? Ecco cosa sapere prima di farlo

Spegnere uno o due termosifoni nelle stanze inutilizzate può sembrare un modo semplice per ridurre la bolletta del gas. Ma quanto si risparmia davvero? Ecco quando conviene e quali errori evitare.

Chiudere uno o due termosifoni fa risparmiare sulla bolletta?

Con l’arrivo del freddo e l’accensione del riscaldamento, molte famiglie cercano soluzioni per ridurre i consumi di gas senza rinunciare al comfort domestico. Una delle strategie più diffuse consiste nel chiudere uno o due termosifoni, soprattutto nelle stanze utilizzate raramente. Ma questa abitudine permette davvero di risparmiare?

La risposta è sì, chiudere alcuni termosifoni può ridurre i consumi, ma il risultato dipende dalle caratteristiche dell’abitazione e dal funzionamento dell’impianto di riscaldamento.

Immaginiamo un appartamento con sette termosifoni distribuiti tra soggiorno, cucina, bagno e camere da letto. Se due stanze vengono utilizzate soltanto occasionalmente, ridurre il riscaldamento in quegli ambienti può diminuire la quantità di energia necessaria per mantenere calda la casa.

Attenzione, però: chiudere due termosifoni su sette non significa risparmiare automaticamente quasi il 30% sulla bolletta. Il consumo di gas non dipende soltanto dal numero di radiatori accesi, ma anche dalla superficie riscaldata, dalla temperatura esterna, dall’isolamento termico e dalle dispersioni di calore.

Quando un termosifone viene spento, infatti, la stanza continua a ricevere una parte del calore proveniente dagli ambienti vicini. Le pareti interne, le porte e i pavimenti favoriscono gli scambi termici tra le diverse zone dell’abitazione.

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Questo significa che i radiatori rimasti accesi potrebbero dover lavorare più a lungo per compensare parte del calore disperso verso le stanze fredde.

Un altro elemento fondamentale riguarda la posizione del termostato. Se si trova proprio nella stanza dove viene chiuso il termosifone, la temperatura impostata potrebbe non essere mai raggiunta. In questo caso, la caldaia potrebbe continuare a funzionare inutilmente, aumentando i consumi invece di diminuirli.

Per ottenere un risparmio concreto, quindi, non basta spegnere qualche radiatore: bisogna gestire correttamente la temperatura nei diversi ambienti.

La soluzione più efficace consiste spesso nell’abbassare il riscaldamento nelle stanze inutilizzate, anziché spegnerlo completamente. In questo modo è possibile limitare gli sprechi energetici senza creare differenze di temperatura eccessive all’interno dell’abitazione.

Quanto si può risparmiare chiudendo due termosifoni?

Una delle domande più frequenti riguarda il risparmio economico effettivo. Quanti euro si possono risparmiare sulla bolletta chiudendo uno o due termosifoni?

Non esiste una cifra valida per tutti, perché ogni abitazione presenta caratteristiche differenti. Tuttavia, possiamo fare una semplice simulazione per comprendere meglio il possibile vantaggio.

Consideriamo una famiglia che vive in un appartamento di circa 90 metri quadrati, dotato di sette termosifoni e riscaldato con una caldaia autonoma a gas.

Supponiamo che la spesa annuale destinata esclusivamente al riscaldamento sia di circa 1.000 euro.

Se la gestione più efficiente dei radiatori consentisse una riduzione del 5% dei consumi, il risparmio sarebbe di circa 50 euro all’anno. Con una riduzione del 10%, invece, si arriverebbe a circa 100 euro.

Questi valori rappresentano soltanto esempi matematici: non esiste una percentuale di risparmio garantita spegnendo due termosifoni.

Il risultato effettivo dipende soprattutto dalle dimensioni delle stanze, dall’isolamento dell’edificio e dal numero di ore durante le quali il riscaldamento rimane acceso.

Bisogna inoltre considerare che non tutti i termosifoni hanno la stessa potenza. Un piccolo radiatore installato in bagno può consumare meno energia di uno molto grande collocato in soggiorno, a parità di condizioni di funzionamento.

Per questo motivo, spegnere due radiatori piccoli potrebbe incidere poco sui consumi complessivi, mentre ridurre il riscaldamento in una stanza ampia potrebbe produrre un beneficio maggiore.

Un ruolo importante viene svolto anche dalle valvole termostatiche, che permettono di regolare automaticamente la temperatura dei singoli ambienti.

Grazie a questi dispositivi è possibile mantenere una temperatura più elevata nelle stanze utilizzate frequentemente e ridurla negli ambienti secondari.

Ad esempio, si possono impostare indicativamente 19-20 gradi nel soggiorno e 16-17 gradi nelle stanze poco utilizzate, valutando sempre le caratteristiche dell’abitazione.

In questo modo si evita di riscaldare inutilmente tutta la casa alla stessa temperatura.

Il vero risparmio nasce dalla regolazione intelligente del calore, non semplicemente dal numero di termosifoni spenti.

Meglio spegnere i termosifoni o abbassare il termostato? Attenzione agli errori

Chi desidera risparmiare sul riscaldamento dovrebbe valutare anche un’altra possibilità: abbassare di uno o due gradi la temperatura generale della casa.

Questa soluzione può risultare particolarmente efficace perché riduce il fabbisogno energetico dell’intera abitazione, senza creare zone eccessivamente fredde.

Spegnere completamente i termosifoni, infatti, non è sempre consigliabile.

Quando una stanza rimane fredda per lunghi periodi, soprattutto se presenta pareti esterne poco isolate, aumenta il rischio di condensa e formazione di muffa.

Il problema può diventare particolarmente evidente dietro gli armadi, negli angoli delle pareti e negli ambienti caratterizzati da elevata umidità.

Per questo motivo, nelle stanze inutilizzate può essere preferibile mantenere una temperatura moderata, anziché interrompere completamente il riscaldamento.

Un altro errore riguarda la chiusura contemporanea di numerosi radiatori. In alcuni impianti questa operazione può alterare la circolazione dell’acqua, provocando rumori o problemi di funzionamento.

La situazione cambia anche in base al tipo di riscaldamento.

Con una caldaia autonoma a gas, ridurre il calore richiesto può diminuire direttamente i consumi. Negli impianti centralizzati con contabilizzazione individuale, invece, il risparmio riguarda principalmente la quota variabile, mentre le spese fisse rimangono.

Per ottenere risultati migliori è utile adottare alcune semplici abitudini: evitare di coprire i termosifoni con tende pesanti, chiudere tapparelle e persiane durante la notte e controllare periodicamente la regolazione dell’impianto.

Quindi, conviene chiudere uno o due termosifoni? Sì, quando si tratta di ambienti poco utilizzati e l’impianto permette di farlo senza problemi.

Tuttavia, la scelta generalmente più equilibrata consiste nel ridurre la temperatura delle stanze secondarie e mantenere il giusto comfort negli ambienti abitati.

Chiudere i termosifoni conviene – Il segreto per abbassare la bolletta non è avere più termosifoni spenti, ma utilizzare il riscaldamento soltanto dove e quando serve davvero, evitando inutili sprechi di energia.

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