Venerdì 03 dicembre 2021

Modificati i termini per l’accredito del Cashback

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Non prosegue, per ora, il progetto del cashback di Stato. Al contrario di quanto previsto domani 30 giugno si ferma, o meglio viene sospeso, il meccanismo che prevedeva ogni semestre (fino al 2022) il rimborso percentuale delle somme accumulate con i pagamenti elettronici con carte di debito e credito, oltre ovviamente allo stop del super  cashback da 1.500 € per chi lo utilizzava con maggiore frequenza. Di conseguenza viene cancellata questa possibilità prevista per il secondo semestre del 2021 e che sarebbe ripartita dal 1° luglio. Sono salvi comunque i rimborsi accumulati da gennaio a domani
Come noto il cashback nella prima fase (dall’8 al 31 dicembre 2020) ha  previsto che con almeno 10 acquisti con carte di pagamento elettroniche si ottenesse un rimborso del 10%, fino a un massimo di 150 euro.
Il meccanismo non ha contemplato al suo interno però, anche nel 2021, con particolare riferimento al Super Cashback, il monitoraggio e la prevenzione di possibili comportamenti cosiddetti elusivi, ad esempio in caso di frazionamento delle operazioni effettuate, che vengono conteggiate in qualsiasi caso. Infatti, fermo restando che il limite massimo di spesa massimo del periodo gennaio-giugno 2021 è di 1.500 € e il beneficio non potrà superare 150 €, alla fine quando mancano dieci giorni alla scadenza del primo sempre nulla ha impedito di effettuare più operazioni indipendentemente dall’importo nel medesimo esercizio commerciale e nello stesso giorno, anche consecutivamente. Frazionando quindi gli acquisti per non perdere la somma spesa sopra il limite della singola operazione (150 €) o, soprattutto utilizzando lo stesso acquisto per scalare velocemente le posizioni in classifica del Super Cashback che consentono di ottenere i 1.500 € di premio ai primi 100.000 iscritti con più transazioni effettuate dal 1° gennaio al 30 giugno 2021.
Pur non trattandosi di una pratica illecita, anzi, ma di un buco normativo, il numero delle transazioni dei primi 100.000 che vinceranno la somma messa in palio (1.500 €) ha, di fatto, escluso chi ha seguito non tanto le regole, quanto la logica. E che la pratica non sia stata appannaggio di pochi lo si capisce dal numero di transazioni del 100.000° in classifica (oggi 721). . Del resto frazionarle ad esempio alla pompa di benzina in modalità self service era e resta talmente semplice che in periodi di magra da pandemia non sono pochi coloro che hanno, a ragion veduta verrebbe da dire oggi, investito del tempo in questo senso per guadagnare quella che comunque è una bella sommetta esentasse.
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