Carburante a Livigno – Perché a Livigno il pieno “costa meno”: cosa sono i diritti speciali e perché contano tantissimo
Se sei stato anche solo una volta nel “Piccolo Tibet”, lo sai: il prezzo del carburante a Livigno alla pompa è spesso molto più basso rispetto al resto d’Italia.
Il motivo non è magia né beneficenza: Livigno ha lo status di zona extra-doganale e quindi, sui carburanti venduti sul suo territorio, non si applicano le normali imposte nazionali che pesano sul pieno (in particolare accise e IVA) come avviene nel resto del Paese.
Al loro posto, però, non c’è “zero tasse”: esiste una voce specifica chiamata diritto speciale (o, al plurale, diritti speciali), che finisce nelle casse del Comune di Livigno e viene calcolata a litro.
Negli anni recenti, per benzina e gasolio “da autotrazione”, si parla tipicamente di importi nell’ordine di 0,233 €/l per la benzina e 0,155 €/l per il gasolio (valori che risultano confermati per il 2026 da atti ufficiali pubblicati in Gazzetta Ufficiale).
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Questa differenza di regime fiscale produce tre effetti enormi:
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Il Comune ha un incentivo diretto ai volumi: più litri vengono venduti, più il Comune incassa (perché il diritto speciale è “a litro”, non “a percentuale sul prezzo”). Questo aspetto è stato richiamato anche in documenti pubblici che descrivono come il volume di litri venduti impatti sugli introiti comunali.
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I carburanti sono la “colonna portante” dei diritti speciali: in una proposta di legge depositata alla Camera (tema: disciplina dei diritti speciali a Livigno) viene detto in modo esplicito che la principale fonte dei diritti speciali è rappresentata dai carburanti.
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Il “mancato gettito” per lo Stato può essere molto alto: perché altrove lo Stato incassa accisa + IVA, mentre a Livigno no (o comunque non sulle stesse basi), dato che il prelievo è comunale e strutturato diversamente.
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Quanti litri di benzina e diesel si vendono ogni anno a Livigno
Partiamo da ciò che possiamo ancorare a dati pubblici relativi al carburante a Livigno:
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Il diritto speciale sul carburante a Livigno è a litro e, per dare un ordine di grandezza, è stato indicato in atti pubblici (per un certo periodo) come 0,25 €/l benzina e 0,155 €/l gasolio; negli ultimi anni le misure ricorrenti si attestano spesso su 0,233 €/l benzina e 0,155 €/l gasolio.
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Sappiamo anche che il Comune incassa “diritti speciali” come voce importante di entrata e che, per esempio, in un rendiconto raccontato dalla stampa, i diritti speciali risultavano circa 13,4 milioni di euro nel 2016 e circa 10,305 milioni nel 2020 (anno anomalo, pandemia, flussi turistici ridotti).
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Inoltre, come già detto, fonti parlamentari dichiarano che i carburanti sono la principale fonte dei diritti speciali.
Il punto è: “diritti speciali” non significa solo carburanti (possono includere altre categorie di beni soggetti al regime), quindi per trasformare gli euro in litri dobbiamo fare un passaggio in più: stimare quanta parte dei diritti speciali totali derivi da benzina + diesel.
Dato che i carburanti sono dichiarati “principale fonte”, una quota nell’intorno di 70%–85% del totale come componente carburanti è un intervallo prudente e coerente.
Ora serve anche stimare il mix benzina/diesel venduto.
In Italia oggi il diesel pesa spesso più della benzina nei consumi stradali; per una località turistica alpina con molto traffico auto e furgoni, una ripartizione 35% benzina / 65% diesel è una scelta realistica per una stima.
Con queste ipotesi, il diritto speciale medio per litro (media ponderata) diventa circa:
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0,233 €/l benzina
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0,155 €/l diesel
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Media (35/65) ≈ 0,182 €/l
A questo punto il calcolo è lineare:
Litri annui ≈ (Entrate da diritti speciali “carburanti”) / (diritto speciale medio per litro)
Applicando la forchetta 2016 (13,4 M€ totali) e assumendo che i carburanti siano il 70%–85% del totale, ottieni:
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Entrate carburanti stimate: 9,38–11,39 milioni €
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Litri totali benzina+diesel stimati: circa 51–62 milioni di litri/anno
Per il 2020 (10,305 M€ totali), la stessa logica porta a:
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Entrate carburanti stimate: 7,21–8,76 milioni €
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Litri totali stimati: circa 40–48 milioni di litri/anno (coerente con un anno di flussi più bassi)
Livigno tende a muovere un ordine di grandezza di ~50–60 milioni di litri/anno (benzina + diesel) in un anno “normale” pre-pandemia, con oscillazioni importanti legate a turismo, lavori stradali, stagionalità e contesto economico. E dentro quei litri, con una ripartizione 35/65, parliamo indicativamente di:
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Benzina: ~18–22 milioni di litri/anno
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Diesel: ~33–40 milioni di litri/anno
Quanto incassa il Comune e quanto “perde” lo Stato sul carburante a Livigno
Incasso totale del Comune con il diritto speciale su benzina e diesel
Qui il calcolo è il più pulito di tutti, perché il diritto speciale è a litro.
Se prendiamo il valore “centrale” della stima (~55 milioni di litri/anno) e usiamo la ripartizione 35/65:
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Benzina: 55M × 35% = 19,25 milioni di litri
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Diesel: 55M × 65% = 35,75 milioni di litri
Incasso Comune ≈ (litri benzina × 0,233) + (litri diesel × 0,155)
≈ 19,25M×0,233 + 35,75M×0,155
≈ ~10,0 milioni di euro/anno
Con la forchetta litri 51–62 milioni, l’incasso comunale (sempre benzina+diesel) si muove indicativamente in un intervallo vicino a ~9–11+ milioni di euro/anno, a seconda del mix e dei volumi.
Quanto “perde” lo Stato in mancato gettito su quei carburanti
Qui bisogna essere precisi su cosa intendiamo per “gettito fiscale” dei carburanti nel resto d’Italia:
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Accisa: è un importo fisso per litro (o per 1.000 litri).
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IVA: è 22% e si applica sul prezzo imponibile, che include anche l’accisa (quindi l’IVA “tassa anche la tassa”).
Per le accise l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) riporta le aliquote nazionali: per esempio 728,40 €/1.000 litri per benzina (cioè 0,7284 €/l) e per il gasolio valori che nel tempo risultano 617,40 €/1.000 litri e, a seguito di aggiornamenti, anche 632,40 €/1.000 litri (cioè 0,6324 €/l) in base ai provvedimenti/indicazioni dal 2025.
Quindi, solo di accisa, lo Stato incasserebbe circa:
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Benzina: 0,7284 €/l
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Diesel: ~0,6324 €/l (valore post-aggiornamento 2025)
Carburante a Livigno
Poi c’è l’IVA. Per calcolare l’IVA “persa” serve un prezzo imponibile (cioè il prezzo prima dell’IVA). Quel prezzo varia (quotazioni, margini, logistica), quindi il modo corretto è usare una forchetta del “prezzo industriale + margini” tipico (senza IVA) e sommarci l’accisa. Per dare una stima realistica, possiamo usare una fascia prudente del pre-IVA (e pre-accisa) nell’ordine di 0,65–0,90 €/l.
Formula per “gettito statale potenziale” per litro:
Gettito ≈ accisa + IVA × (prezzo_netto + accisa)
Facendo i conti in questa forchetta, la perdita potenziale per litro è circa:
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Benzina: ~1,03–1,09 €/l
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Diesel: ~0,91–0,97 €/l
Moltiplicando per ~55 milioni di litri/anno (stima centrale) viene fuori un ordine di grandezza di:
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~53–56 milioni di euro/anno di mancato gettito (accisa + IVA) per lo Stato, legato ai litri venduti a Livigno in un anno “tipico”.
E attenzione: questo non significa che lo Stato “regali” davvero quella cifra come perdita secca senza nessun ritorno.
Una parte dei consumi esiste proprio perché Livigno è Livigno (turismo, acquisti, soggiorni, lavoro locale) e genera altre imposte altrove (redditi, IVA su altri beni in altri contesti).








