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Bernina e Forcola imbiancati: perché attraversare i passi alpini diventa più rischioso

Bernina innevato

Bernina innevato – La neve torna protagonista sulle strade di alta montagna tra Valtellina e Svizzera. Il Passo del Bernina e la Forcola di Livigno si presentano imbiancati, con carreggiate innevate e temperature in diminuzione. Anche quando i collegamenti rimangono aperti, attraversare questi valichi richiede maggiore prudenza. Ghiaccio, scarsa aderenza e cambiamenti improvvisi del meteo possono trasformare un normale viaggio in un percorso impegnativo.

Bernina e Forcola innevato: torna la neve sui passi alpini

Le prime nevicate autunnali riportano condizioni tipicamente invernali sui principali collegamenti alpini tra Italia e Svizzera. Il Passo del Bernina, situato a circa 2.328 metri di altitudine, e la Forcola di Livigno, a circa 2.315 metri, sono particolarmente esposti alle variazioni meteorologiche che caratterizzano la stagione fredda.

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Le segnalazioni del 21 e 22 ottobre 2026 hanno evidenziato tratti innevati lungo il Bernina, tra Pontresina e San Carlo, e sulla Forcola, tra La Motta e il confine italiano. Una situazione che richiede attenzione soprattutto agli automobilisti diretti verso Livigno, l’Engadina e la Val Poschiavo.

In alta quota, infatti, le condizioni possono cambiare rapidamente. Una strada inizialmente asciutta può diventare scivolosa nel giro di pochi chilometri, mentre le temperature sottozero favoriscono la formazione di ghiaccio. La presenza di neve non comporta automaticamente la chiusura dei valichi, ma rende indispensabile verificare la situazione prima della partenza.

Perché guidare su Forcola e Bernina innevati è più pericoloso

Il principale rischio sulle strade alpine innevate è la perdita di aderenza degli pneumatici. Neve compatta, ghiaccio e temperature rigide possono aumentare sensibilmente gli spazi di frenata, rendendo più difficili le manovre nei tornanti e nei tratti in discesa.

Particolarmente insidioso è il ghiaccio poco visibile, che può formarsi quando la neve sciolta durante il giorno ricongela nelle ore più fredde. Questo fenomeno interessa soprattutto curve, ponti e zone in ombra, dove la temperatura dell’asfalto può rimanere molto bassa.

Un ulteriore problema è rappresentato dal vento, che può accumulare nuovamente neve sulla carreggiata anche dopo il passaggio degli spartineve. In presenza di precipitazioni intense, inoltre, la visibilità può diminuire improvvisamente, rendendo difficile individuare i margini della strada.

La combinazione di questi fattori rende necessario adottare una guida particolarmente prudente, evitando frenate brusche, accelerazioni improvvise e velocità eccessive.

Passo del Bernina e Forcola: differenze e possibili chiusure

Il Passo del Bernina è normalmente aperto durante tutto l’anno e rappresenta un collegamento fondamentale tra Pontresina e Poschiavo. Durante l’inverno vengono effettuati interventi di sgombero neve, ma condizioni meteorologiche particolarmente difficili possono comunque provocare limitazioni temporanee alla circolazione.

La situazione è differente per la Forcola di Livigno, soggetta a chiusura stagionale durante l’inverno. Il valico collega Livigno alla Val Poschiavo, ma l’esposizione alle nevicate rende complessa la gestione della viabilità nei mesi più freddi.

Quando la Forcola viene chiusa, gli automobilisti devono utilizzare percorsi alternativi, come il Passo del Foscagno oppure il tunnel Munt La Schera, verificandone preventivamente l’apertura e le eventuali limitazioni.

Per questo motivo, prima di attraversare i passi alpini è importante consultare gli aggiornamenti sulla viabilità, senza affidarsi esclusivamente alle indicazioni del navigatore.

Come attraversare Bernina innevato in sicurezza

Affrontare una strada alpina innevata richiede un veicolo adeguatamente equipaggiato e uno stile di guida prudente. Gli pneumatici invernali garantiscono prestazioni migliori alle basse temperature, mentre le catene da neve possono diventare necessarie in determinate condizioni o quando richieste dalla segnaletica.

È fondamentale ridurre la velocità, aumentare la distanza di sicurezza e utilizzare con attenzione il freno motore nelle discese. Particolare prudenza è necessaria nelle prime ore del mattino e dopo il tramonto, quando il rischio di formazione del ghiaccio aumenta.

Prima della partenza è consigliabile controllare carburante, batteria, illuminazione e condizioni meteorologiche.

La neve su Bernina e Forcola ricorda che l’inverno in alta montagna arriva prima rispetto al fondovalle. Anche quando i passi risultano aperti, la prudenza resta fondamentale: verificare la transitabilità e preparare correttamente il veicolo permette di ridurre i rischi e affrontare il viaggio con maggiore sicurezza.

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