Mercoledì 18 maggio 2022

Berna non interviene, gli svizzeri continuano a fare il pieno in Italia

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Ormai è passato più di un mese da quando avevamo scritto della situazione, nuova e per certi versi, paradossale che vedeva, dopo il taglio temporaneo in Italia delle accise sui carburanti, i veicoli con targa svizzera varcare i confini per riempire il serbatoio. Dopo decenni con prezzi più basso rispetto all’Italia.
Nonostante le proteste di gestori delle stazioni di servizio e cittadini che chiedono la riduzione dei dazi su benzina e diesel, la Svizzera, per il momento, continua a non intervenire per diminuire, o quantomeno contenere, i prezzi dei carburanti alla pompa.
Il prezzo in Svizzera è più alto di 15-20 centesimi di euro al litro per la benzina, ancora di più per il diesel.
La notizia del 2 aprile
Come raccontato in questo articolo da sempre il turismo degli acquisti si svolge con direzione Svizzera – Italia. Per il potere d’acquisto degli elvetici, per il Franco, per gli stipendi più alti oltre frontiera. Sono davvero rari i prodotti e servizi che costano meno nella Confederazione Elvetica rispetto al Belpaese.
Se parliamo di carburanti probabilmente si perde nella notte dei tempi il giorno in cui ai cittadini rossocrociati è risultato conveniente fare il pieno in Italia. Probabilmente non è mai successo.
Anche per questo fa davvero scalpore quello che sta succedendo da diverso giorni, a causa dell’impennata dei prezzi di diesel e benzina.
Il Governo italiano infatti ha tagliato le accise, ma quello di Berna, finora non ha fatto nulla di analogo. Con diesel e benzina ancora sopra i due franchi al litro. E i frontalieri del pieno, da una decina di giorni, sono diventati gli svizzeri. Che vengono a Tirano e Chiavenna a riempire i serbatoi. A volte, come si vede nella foto, con tanica al seguito. Esattamente come a Livigno.
Non sappiamo quanto durerà, le accise saranno tagliate fino a fine aprile. Però, per una volta, l’erba del vicino non è più verde della nostra…
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