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Altro che cappotto termico, questa soluzione fai-da-te ti costa una miseria e ti protegge dal freddo

Niente più cappotto termicoNon servirà più il cappotto termico - (valtellinamobile.it)

Come migliorare l’efficienza energetica con soluzioni di isolamento interno, scegliendo materiali adatti e seguendo passaggi pratici

Nel contesto attuale di crescente attenzione verso l’efficienza energetica e il risparmio domestico, realizzare un cappotto termico interno fai da te rappresenta una soluzione accessibile per migliorare il comfort abitativo e ridurre i consumi energetici.

Questa tecnica di isolamento permette di proteggere l’involucro edilizio dall’interno, riducendo la dispersione termica e limitando l’ingresso di rumori esterni. Rispetto al più complesso cappotto esterno, l’intervento interno è più rapido da eseguire e può essere adattato anche senza ricorrere a professionisti, a patto di seguire attentamente le procedure e scegliere materiali idonei.

Come procedere per realizzare un cappotto termico interno fai da te

La scelta dei materiali per il cappotto termico interno è fondamentale per garantire un isolamento efficace e duraturo.  Tra i materiali più utilizzati spiccano:

  • Materiali sintetici, come il polistirene espanso e il polistirene estruso, che offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo e una conducibilità termica media di circa 0,03 W/mK. Sono semplici da installare, ma meno resistenti nel tempo e problematici da smaltire.
  • Materiali minerali, quali la fibra di vetro e la lana di roccia, noti per le alte prestazioni isolanti e la resistenza al fuoco. Tuttavia, richiedono una posa più accurata e professionale, per evitare rischi alla salute dovuti alla dispersione di fibre.
  • Materiali naturali, tra cui il sughero, la cellulosa e la lana di pecora, che rappresentano la scelta più sostenibile e performante sotto il profilo ambientale. Il sughero in particolare si distingue per la sua durabilità e le eccellenti capacità isolanti, benché abbia un costo superiore rispetto agli altri materiali.

Per chi decide di intraprendere un progetto di cappotto termico interno in autonomia, è importante seguire una serie di passaggi precisi per ottenere risultati professionali:

Cappotto termico interno

Cappotto termico interno: consigli e costi – (valtellinamobile.it)

  1. Pulizia della parete: la superficie deve essere accuratamente pulita con acqua e sapone neutro o acqua e bicarbonato, eliminando ogni traccia di sporco o polvere con un panno umido.
  2. Taglio dei pannelli isolanti: i pannelli devono essere tagliati a misura secondo le dimensioni indicate dal fornitore, per garantire un’applicazione precisa e senza spazi vuoti.
  3. Applicazione della malta: si stende uno strato uniforme di malta con spatola dentata sulla parete e si fissano montanti o giunti verticali in alluminio o legno, necessari per il sostegno dei pannelli.
  4. Posa dei pannelli: i pannelli isolanti si applicano sui montanti, assicurandosi che siano allineati perfettamente con l’ausilio di una livella a bolla.
  5. Fissaggio e finitura: si bloccano i pannelli con appositi giunti, che possono essere a vista o nascosti. Infine, si levigano eventuali irregolarità, si intonaca e si applicano le finiture desiderate, come pitture termoriflettenti o carte da parati specifiche.

Il costo di un cappotto termico interno varia in base al materiale scelto e alla superficie da isolare. Per una superficie di 100 metri quadrati, si può stimare:

  • Materiali sintetici: da 800 a 2.500 euro
  • Materiali minerali: da 1.000 a 3.000 euro
  • Materiali naturali: da 2.000 a 5.000 euro

A questi importi si deve aggiungere la manodopera, che può oscillare tra 20 e 40 euro al metro quadrato. Realizzando l’intervento in modalità fai da te si possono contenere significativamente i costi, a patto di rispettare le indicazioni tecniche.

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