Curiosità

Troppo freddo in casa, che succede se lascio riscaldamento acceso tutta la notte? Quanto spendi davvero

perchè non lascaiare il riscaldamento acceso di notte Troppo freddo in casaI motivi per non lasciare il riscaldamento acceso di notte - valtellinamobile.it

Riscaldamento notturno: è davvero conveniente lasciarlo acceso quando fa molto freddo? Quali sono gli svantaggi?

Con l’arrivo dei mesi più freddi dell’anno, cresce la domanda su come gestire al meglio l’uso del riscaldamento durante la notte, soprattutto nelle case italiane dove le temperature scendono sensibilmente. La questione è cruciale non solo per il comfort domestico e la qualità del sonno, ma anche per la sostenibilità energetica e l’impatto economico sulla bolletta. In questo contesto, emergono indicazioni aggiornate e consigli pratici per ottimizzare il funzionamento degli impianti di riscaldamento senza compromettere la salute.

Come gestire il riscaldamento nelle ore notturne

La regola generale suggerita da esperti di climatizzazione e salute è che non conviene lasciare acceso il riscaldamento per tutta la notte, soprattutto in condizioni di freddo moderato. Le normative nazionali e locali spesso regolamentano gli orari di accensione degli impianti termici, limitandone l’uso durante la notte per contenere consumi e emissioni. Tuttavia, in aree soggette a rigide temperature invernali o con impianti specifici, sono previste eccezioni.

La temperatura ideale all’interno degli ambienti notturni si aggira intorno ai 18°C, valore che può essere leggermente variato per accogliere esigenze particolari, come quelle di anziani o persone con fragilità. Superare i 21°C è generalmente sconsigliato: temperature troppo elevate infatti alterano la qualità del sonno, rendendo più difficile l’addormentamento e riducendo la fase di sonno profondo, essenziale per il recupero fisico e mentale.

riscaldamento di notte: come gestirlo

Come gestire il riscaldamento nelle ore notturne – valtellinamobile.it

È importante ricordare che il nostro organismo è abituato a un fisiologico abbassamento della temperatura corporea durante la notte, un processo fondamentale per un riposo rigenerante. Un riscaldamento eccessivo può provocare sbalzi termici, indebolendo le difese immunitarie e causando irritabilità, stanchezza e vampate di calore. D’altro canto, temperature troppo basse possono mettere a rischio il comfort e la salute, soprattutto in presenza di soggetti sensibili.

In linea di massima, spegnere o abbassare il riscaldamento qualche ora prima di coricarsi è la scelta più vantaggiosa sia per la salute sia per il risparmio economico: si stima infatti una spesa aggiuntiva di circa 2 euro per ogni notte in cui il riscaldamento resta acceso. È tuttavia fondamentale assicurarsi che la camera da letto mantenga una temperatura confortevole, evitando bruschi raffreddamenti notturni.

In località con inverni particolarmente rigidi, dove le temperature esterne possono scendere sotto zero per lunghi periodi, è invece consigliabile mantenere il riscaldamento acceso a basse temperature, preferibilmente utilizzando sistemi di regolazione automatica che mantengano un clima stabile senza eccessi. Questo approccio tutela la salute e previene danni agli impianti di riscaldamento, oltre a evitare che l’ambiente diventi troppo freddo e umido.

Tecnologia e efficienza degli impianti di riscaldamento

Gli impianti di riscaldamento più diffusi in ambito civile si basano sulla produzione e distribuzione di calore tramite caldaie che utilizzano diverse fonti energetiche: gas, legna, energia elettrica, solare o geotermica. La scelta del sistema dipende da fattori come la disponibilità energetica locale, il tipo di edificio e le normative ambientali vigenti.

Tra le tecnologie più moderne, gli impianti a pavimento radiante stanno guadagnando popolarità grazie alla loro capacità di mantenere una temperatura uniforme a livelli più bassi rispetto ai tradizionali radiatori, con un risparmio energetico stimato di almeno il 10%. Questi sistemi facilitano inoltre il controllo della temperatura e permettono un riscaldamento graduale e confortevole, ideale per l’utilizzo notturno.

Un altro aspetto importante è il controllo dell’umidità ambientale, spesso ridotta dal riscaldamento che tende ad asciugare l’aria, causando fastidi respiratori e secchezza cutanea. L’uso di umidificatori domestici può compensare questo effetto, migliorando la qualità dell’aria e il comfort durante il sonno.

Gli impianti moderni sono spesso dotati di sistemi di regolazione automatica e programmabile, compresi termostati intelligenti che consentono di impostare fasce orarie e temperature differenti, ottimizzando così l’efficienza energetica senza rinunciare al benessere.

LE OFFERTE DI OGGI

Ricevi le news con WhatsApp
Telegram Messenger Instagram

Change privacy settings
×