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Passi alpini aperti: le strade panoramiche da percorrere ora

passi alpini aperti

Settembre, il momento ideale per scoprire i passi alpini aperti

Settembre è uno dei mesi più affascinanti per mettersi in viaggio sulle montagne della provincia di Sondrio. Le giornate sono ancora sufficientemente lunghe, il traffico turistico diminuisce rispetto ad agosto e molti dei grandi passi alpini della Valtellina e della Valchiavenna sono ancora percorribili.

È quindi il momento giusto per organizzare una gita in auto, in moto oppure, per i più allenati, in bicicletta. Tra tornanti, vallate, laghi alpini e panorami d’alta quota, queste strade permettono di scoprire alcuni degli scenari più spettacolari delle Alpi lombarde.

Tra i grandi valichi stagionali troviamo Passo dello Stelvio, Passo Gavia, Mortirolo, Passo dello Spluga, Passo San Marco, Forcola di Livigno e Umbrail. A questi si aggiungono collegamenti generalmente percorribili durante tutto l’anno, condizioni meteorologiche permettendo, come Aprica, Foscagno e Bernina.

C’è però una regola da non dimenticare: in alta montagna le condizioni possono cambiare rapidamente. Neve precoce, ghiaccio, temporali, frane o lavori possono determinare chiusure e limitazioni anche improvvise. Prima di partire è quindi sempre opportuno verificare gli aggiornamenti ufficiali sulla viabilità.

Passo dello Stelvio, il gigante delle Alpi

Se si parla di strade panoramiche della provincia di Sondrio, è impossibile non cominciare dal Passo dello Stelvio. Con i suoi 2.758 metri di altitudine, è uno dei valichi automobilistici più famosi d’Europa e una delle mete simbolo dell’Alta Valtellina.

Dal versante di Bormio la strada sale progressivamente verso un ambiente sempre più spettacolare. I boschi lasciano spazio ai panorami d’alta quota, mentre tornanti e pareti rocciose accompagnano fino alla cima.

Percorrere lo Stelvio significa entrare nel cuore di uno dei paesaggi alpini più conosciuti d’Italia. Per motociclisti e ciclisti è una strada leggendaria, ma anche in automobile può diventare una magnifica escursione da affrontare senza fretta.

La quota elevata impone però prudenza, soprattutto a settembre. Una giornata mite nel fondovalle può trasformarsi in condizioni decisamente più fredde una volta raggiunti i 2.700 metri.

Passo Gavia, una strada spettacolare tra le montagne

Un altro grande protagonista è il Passo Gavia, che raggiunge i 2.621 metri e collega l’area di Santa Caterina Valfurva con il versante bresciano.

È probabilmente una delle strade che meglio restituiscono la sensazione di trovarsi davvero nel cuore delle Alpi. Il percorso attraversa paesaggi severi e spettacolari, con praterie d’alta quota, rocce e piccoli laghi.

Alcuni tratti della carreggiata sono stretti e richiedono attenzione, soprattutto quando si incontrano veicoli provenienti dalla direzione opposta. Il Gavia non è una strada da percorrere di fretta: il bello è proprio rallentare e godersi il paesaggio.

Chi parte da Bormio può raggiungere Santa Caterina Valfurva e proseguire verso il valico, trasformando il viaggio in una delle escursioni panoramiche più belle dell’Alta Valtellina.

Mortirolo, la salita diventata leggenda

Non raggiunge le altitudini dello Stelvio o del Gavia, ma il Passo del Mortirolo non ha bisogno di presentazioni. La sua fama è legata soprattutto al Giro d’Italia e alle grandi imprese del ciclismo.

Il valico raggiunge circa 1.850 metri di quota ed è caratterizzato da pendenze importanti, curve e lunghi tratti immersi nel bosco. Per gli appassionati di ciclismo rappresenta quasi un luogo di pellegrinaggio.

Anche percorrendolo in auto o in moto si percepisce immediatamente il carattere particolare di questa montagna. È una strada più raccolta rispetto allo Stelvio, ma proprio per questo offre un’esperienza completamente diversa.

Stelvio, Gavia e Mortirolo rappresentano un trio eccezionale per chi vuole scoprire le strade simbolo della Valtellina, magari organizzando un weekend con base a Bormio o nei paesi dell’Alta Valle.

Passo dello Spluga, il fascino della Valchiavenna

Spostandosi verso la Valchiavenna cambia completamente lo scenario. Qui una delle destinazioni più interessanti è il Passo dello Spluga, valico a oltre 2.100 metri che mette in comunicazione l’Italia con la Svizzera.

La salita attraversa la Valle Spluga e raggiunge Montespluga, piccolo borgo alpino che merita già da solo una sosta. Proseguendo si arriva al valico, circondati da un paesaggio tipicamente d’alta montagna.

È una delle escursioni più suggestive da organizzare partendo da Chiavenna. La strada offre scorci spettacolari e permette di combinare il piacere della guida con soste nei paesi della valle.

Nei prossimi giorni bisognerà tuttavia prestare attenzione alle eventuali limitazioni temporanee lungo la SS36, in particolare nella zona della Galleria Teggiate. Prima della partenza è quindi importante verificare le comunicazioni aggiornate sulla viabilità.

Passo San Marco, la strada panoramica sopra Morbegno

Per chi si trova nella Bassa Valtellina, una delle alternative più interessanti è il Passo San Marco, storico collegamento tra il territorio di Morbegno e la provincia di Bergamo.

Da Morbegno si sale verso Albaredo per San Marco e, chilometro dopo chilometro, il paesaggio cambia completamente. Il fondovalle scompare alle spalle e lascia spazio alle montagne delle Orobie.

Il passo sfiora i 2.000 metri di altitudine ed è una destinazione ideale per una gita giornaliera. È meno celebre dello Stelvio, ma proprio per questo può sorprendere chi cerca una strada panoramica lontana dagli itinerari alpini più conosciuti.

Anche in questo caso è consigliabile non limitarsi al valico: soste nei piccoli centri attraversati e brevi passeggiate possono trasformare il percorso in una giornata completa.

Bernina e Forcola, verso Livigno e la Svizzera

Chi vuole aggiungere un’atmosfera internazionale al proprio itinerario può dirigersi verso Passo del Bernina e Forcola di Livigno.

Il Bernina rappresenta uno dei grandi collegamenti tra la Valtellina e l’Engadina e attraversa un territorio alpino spettacolare. È una strada particolarmente interessante anche in autunno, quando il paesaggio comincia lentamente a cambiare colore.

La Forcola di Livigno, invece, è uno dei collegamenti stagionali più suggestivi per raggiungere o lasciare il Piccolo Tibet. Da qui è possibile costruire itinerari che combinano Livigno, Svizzera e Alta Valtellina.

Chi ha più giorni a disposizione può quindi progettare un vero e proprio road trip attraverso alcuni dei più bei valichi delle Alpi, alternando strade panoramiche, borghi, laghi e soste gastronomiche.

Prima di partire controllare sempre meteo e viabilità

Settembre offre condizioni eccezionali per percorrere i passi alpini, ma richiede anche un po’ più di attenzione rispetto ai mesi centrali dell’estate.

Le temperature in quota possono essere molto basse, soprattutto al mattino e dopo il tramonto. Sopra i 2.000 metri non si possono inoltre escludere improvvisi peggioramenti meteorologici.

Il consiglio è quindi semplice: controllare meteo, stato dei passi ed eventuali ordinanze o lavori stradali poco prima della partenza. È particolarmente importante per Stelvio, Gavia, Spluga, San Marco e Forcola, soggetti a chiusure stagionali.

Con le giuste precauzioni, questo è però uno dei periodi più belli per partire. Meno traffico rispetto ad agosto, aria più fresca e panorami che iniziano ad assumere i colori dell’autunno rendono settembre speciale.

E soprattutto c’è ancora tempo per approfittarne: alcune delle strade panoramiche più spettacolari della provincia di Sondrio sono ancora percorribili, prima che l’arrivo della neve segni la fine della stagione dei grandi passi alpini.

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