21 Giugno 2024 07:25

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Ritrovate monete del XVI secolo dagli scavi archeologici di Piuro

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Sono ripresi gli scavi archeologici di Piuro in località Belfort nei pressi del palazzo ritrovato l’anno scorso.

Nelle ultime ore grazie al proficuo lavoro dell’Università di Verona, sono rinvenuti i muri perimetrali di una parte del giardino di Palazzo Bavele a continuazione verso ovest del borgo di Piuro partendo da Palazzo Vertemate di Belfort.
Dopo un’approfondita indagine e rilevamento delle aree grazie anche al servizio dell’Associazione SOS Metaldetector Nazionale sono comparse una serie di monete del XVI secolo in argento e alcuni elementi di carattere commerciale (bolle) che ci indicano che:
– la famiglia proprietaria del Palazzo ha avuto contatti commerciali importanti con Venezia e i suoi porti (sia in import che export)
– le monete in argento ritrovate sono tutte del periodo rinascimentale quindi monete in circolazione (a differenza delle monete di Mot del Castel che essendo molto più antiche, anche di 1200 anni, certificano l’area più antica dell’insediamento del Castrum romano, sicuramente in disuso o trasformato al momento della frana del 1618).
– le monete inoltre appartengono a zecche dell’area padano-lombarda e veneta, alcune provenienti dalle aree dei Grigioni. Quindi i commerci di questa famiglia sono più contenuti rispetto ai Vertemate (c.f.r. monete arabe e polacche ritrovate nel 1988 nella Mera).

Tutti questi ritrovamenti sono stati registrati nelle terre di scavo sul giardino in quanto il crollo dell’edificio/Palazzo è riconducibile alla frana che dal Monte Conto ha travolto Piuro in direzione nord-est.

IL 25 AGOSTO 1618 PIURO DIVENNE LA PICCOLA POMPEI

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