Curiosità

Termostato sempre acceso o riscaldamento a intermittenza? Vantaggi e limiti

riscaldamento a intermittenza

Riscaldamento a intermittenza – Il dilemma del riscaldamento domestico

Quando arriva l’inverno, una delle domande più frequenti per chi vive in una casa con impianto di riscaldamento è: conviene tenere il riscaldamento sempre acceso o usare un termostato che lo accende solo quando serve? La risposta non è semplicissima, perché dipende da vari fattori come l’isolamento della casa, il tipo di caldaia, il termostato installato e le abitudini di vita di chi ci abita.

A livello energetico e di comfort, infatti, esistono pro e contro per entrambe le strategie. In questo articolo analizzeremo puntualmente le differenze tra termostato sempre acceso e riscaldamento intermittente, confrontando costi, consumi, comfort e sostenibilità.

La soluzione venuta dal freddo svedese


Riscaldamento sempre acceso: vantaggi

1. Comfort termico più stabile
Con il riscaldamento sempre acceso, la temperatura interna tende a essere più costante e omogenea, riducendo i picchi di freddo o caldo improvvisi. Questo può migliorare il comfort soprattutto nelle ore in cui la casa è occupata.

2. Meno “stress” per la caldaia nei modelli moderni
Alcuni esperti evidenziano che tenere una temperatura costante a regime basso può evitare che la caldaia faccia continui cicli di avvio e spegnimento, riducendo l’usura dei componenti in impianti moderni, specialmente con caldaie a condensazione.

3. Migliore per impianti efficienti e case ben isolate
In abitazioni con ottimo isolamento termico, il mantenimento di una temperatura costante può risultare davvero efficiente, poiché la dispersione di calore è minima e quindi l’impianto non deve lavorare troppo per mantenere la temperatura.

4. Comfort immediato al rientro a casa
Non dover aspettare che la casa si riscaldi perché è già a temperatura confortevole è un vantaggio pratico non da poco, soprattutto nelle giornate più fredde.


Riscaldamento a intermittenza: vantaggi

1. Risparmio energetico più alto nella maggior parte dei casi
La strategia di accendere il riscaldamento solo quando serve — ad esempio nelle ore di presenza in casa — permette di evitare consumi inutili quando l’abitazione è vuota o si dorme. Questo può tradursi in bollette più leggere.

2. Maggiore controllo dei consumi
Utilizzando un termostato programmabile o smart si può impostare un calendario preciso (fasce orarie, giorni della settimana) e adattare la temperatura alle reali esigenze della giornata, ottimizzando il consumo.

3. Riduzione delle dispersioni di calore
Se la casa è fredda quando non c’è nessuno, la quantità di calore da aggiungere per tornare alla temperatura desiderata può essere complessivamente inferiore rispetto a mantenerla costante tutto il giorno, soprattutto in immobili con isolamenti non eccellenti.

4. Adatto a case con vari livelli di temperatura
In realtà, può essere particolarmente utile nelle case dove alcune stanze non sono utilizzate spesso: il controllo può essere mirato stanza per stanza, soprattutto con valvole termostatiche.


Limiti e aspetti da considerare

Termostato sempre acceso — svantaggi principali

  • Consuma energia anche quando non c’è nessuno: mantenere una temperatura costante richiede energia continua, la quale potrebbe non essere necessaria se la casa è vuota o di notte.

  • Più costi in bolletta se casa poco isolata: senza un buon isolamento, mantenere temperatura costante significa buttare calore all’esterno.

Riscaldamento intermittente — svantaggi principali

  • Comfort ritardato al rientro: se riscaldi solo quando serve, all’inizio la casa potrebbe essere fredda e impiegare tempo a raggiungere un clima confortevole.

  • Caldaia e termosifoni sollecitati: ripetuti cicli di avvio e spegnimento possono produrre consumi di picco e un certo stress meccanico se la gestione non è ottimale.


Qual è la scelta migliore?

La verità è che non esiste una soluzione universale: entrambe le strategie sono valide, ma la scelta migliore dipende da come vivi la casa, dall’efficienza energetica dell’edificio e dal tipo di impianto che hai.

Se la tua casa è ben isolata e hai un impianto a condensazione moderno, mantenere una temperatura costante bassa tutto il giorno può ridurre consumi e aumentare comfort.
Se la casa perde calore rapidamente oppure passi molte ore fuori, allora accendere il riscaldamento solo quando serve è spesso più conveniente dal punto di vista economico ed energetico.

La soluzione ideale può anche essere un compromesso: impostare una temperatura base più bassa durante le ore di assenza e più alta quando la casa è in uso — possibile grazie a termostati programmabili o smart.


Riscaldamento a intermittenza

In sintesi:

  • Riscaldamento sempre acceso offre comfort continuo ma può consumare di più se la casa non è ben isolata.

  • Riscaldamento a intermittenza (thermostat programmato) tende a ridurre i consumi e la bolletta, con un equilibrio tra comfort e risparmio.

  • La scelta ottimale cambia da caso a caso e può richiedere sperimentazione o l’uso di tecnologie come termostati smart per gestire meglio temperature e orari.

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