Rifugio Gavia –Â Per chi vuole sentire, ci sono alcune vette e monumenti che raccontano storie meravigliose.
Le montagne crollano da sole, i monumenti li lasciamo crollare noi.
Poi sarà solo silenzio.
Rifugio Gavia
Rifugio del 1899 costruito da nostri valligiani e poi Comando delle Operazioni San Matteo nella Guerra Bianca, il vecchio rifugio Gavia è malconcio, con alcune lamiere del tetto volate via e l’interno che è soggetto ad infiltrazioni di acqua.
La sede del Comando delle Operazioni San Matteo nella guerra 1915-1918, in una zona accessibile a tutti, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio non può finire così.
MANUTENZIONE NECESSARIA
La proprietà è del CAI Brescia, ma chiunque abbia a cuore la nostra storia e il nostro territorio, possono e devono unirsi e fare qualcosa per non perdere un sito unico, prima che sia troppo tardi.
Lasciare andare allo sfascio un monumento storico come il Rifugio Gavia è una cosa vietata anche dalla legge.
L’art.95 del codice dei beni culturali e del paesaggio prevede che il Ministero, le Regioni e gli altri enti pubblici territoriali, possono espropriare un bene quando ci sia un importante interesse a migliorare le condizioni di tutela dei beni medesimi.
Passo Gavia: uno spettacolo nel cuore delle Alpi
Il Passo Gavia è uno dei valichi alpini più affascinanti e spettacolari d’Italia. Situato a 2.621 metri di altitudine, collega la Valtellina con la Val Camonica, tra le province di Sondrio e Brescia. Circondato da paesaggi di alta montagna, laghi alpini e vette imponenti, il Gavia è una destinazione particolarmente amata da motociclisti, escursionisti e soprattutto ciclisti. La strada che raggiunge il passo regala panorami straordinari, ma richiede attenzione per la presenza di tornanti, carreggiate strette e pendenze impegnative. Dal versante di Ponte di Legno la salita è particolarmente dura e presenta tratti che raggiungono circa il 12% di pendenza.
Il nome del Passo Gavia è inoltre legato indissolubilmente alla storia del Giro d’Italia. La salita fece la sua prima apparizione nella Corsa Rosa nel 1960, ma l’episodio più celebre risale al 5 giugno 1988. Durante quella tappa, i corridori affrontarono il passo sotto una violenta nevicata e con temperature rigidissime. Una giornata diventata simbolo del ciclismo eroico, nella quale Erik Breukink vinse la tappa e Andy Hampsten conquistò la Maglia Rosa, che avrebbe poi conservato fino alla vittoria finale.
Oggi il Passo Gavia continua ad attirare migliaia di appassionati grazie alla combinazione unica di sport, natura, storia e paesaggi alpini, rappresentando una delle strade di montagna più iconiche della Lombardia.







