Quando accendiamo un camino, una stufa a legna o un falò all’aperto, raramente pensiamo che non tutte le legne sono sicure da bruciare.
Molti tipi di legno possono infatti rilasciare sostanze tossiche nell’aria, pericolose non solo per l’ambiente ma anche per la nostra salute.
Fumi pericolosi
e bruciate in ambienti chiusi o all’aperto, queste legna possono rilasciare fumi pericolosi, danneggiando il sistema respiratorio o, nel peggiore dei casi, provocare avvelenamento da monossido di carbonio.
1. Legno trattato o verniciato
Uno dei primi materiali da evitare è il legno trattato o verniciato. Molte persone credono che bruciare scarti di mobili, pallet o altri oggetti in legno sia una buona idea per riciclare e risparmiare. Niente di più sbagliato!
Il legno trattato, che spesso è impregnato di conservanti chimici per prevenire la muffa o gli insetti, può rilasciare nell’aria sostanze come arsenico, cromo e rame, particolarmente dannosi per la salute. Il legno verniciato, invece, può rilasciare fumi tossici derivanti dalla combustione delle sostanze chimiche presenti nella vernice stessa, come solventi e pigmenti che, una volta inalati, possono provocare irritazioni delle vie respiratorie, mal di testa, vertigini e, nei casi più gravi, problemi respiratori cronici.
Da evitare assolutamente:
- Pallet industriali (spesso trattati con conservanti)
- Vecchi mobili verniciati o trattati
- Legno con residui di colla o plastica
2. Legno resinoso (conifere)
Le legna di alberi come pini, abeti e cipressi, tutte appartenenti alla famiglia delle conifere, sono note per essere particolarmente resinose. La resina contenuta in questi legni brucia molto velocemente, producendo un calore intenso ma anche una grande quantità di fumo e fuliggine. Questo non solo può intasare il camino o la canna fumaria, creando un serio rischio di incendio domestico, ma può anche liberare nell’aria idrocarburi policiclici aromatici (IPA), sostanze cancerogene potenzialmente molto dannose per la salute.
Bruciare legno resinoso all’interno di stufe o camini può anche portare a un accumulo eccessivo di creosoto nelle canne fumarie, una sostanza altamente infiammabile che aumenta notevolmente il rischio di incendi del camino.
Da evitare:
- Pino
- Abete
- Cipresso
- Cedro
3. Legno verde o umido
Il legno verde, appena tagliato, o quello che non è stato correttamente essiccato, contiene ancora un’alta quantità di umidità. Questo significa che, quando viene bruciato, produce molto fumo e vapore acqueo. Non solo è inefficiente dal punto di vista energetico, poiché produce meno calore, ma quel fumo può contenere una grande quantità di composti organici volatili (VOC), come acetaldeide e formaldeide, due composti noti per essere irritanti e potenzialmente tossici.
Inoltre, il legno umido contribuisce alla formazione di creosoto, come il legno resinoso, aumentando ancora una volta il rischio di incendi e rendendo l’aria più pericolosa da respirare.
Da evitare:
- Legno fresco o non stagionato
- Rami appena tagliati
4. Legno di piante tossiche
Alcune piante, quando bruciate, rilasciano tossine che possono essere molto pericolose. In particolare, il legno di alberi come Oleandro, Edera e Tejo contiene composti altamente tossici. Bruciare legno di Oleandro, per esempio, rilascia una sostanza chimica chiamata oleandrina, che è estremamente velenosa e può causare gravi danni respiratori e cardiaci.
LEGGI ANCHE: Come riciclare la cenere spenta della legna
L’edera e il tejo sono altre piante comunemente riconosciute come tossiche, e il loro fumo può essere letale se inalato in grandi quantità. È fondamentale assicurarsi di evitare di bruciare rami o tronchi provenienti da queste specie di piante, soprattutto se raccolti in giardini o aree verdi.
Da evitare assolutamente:
- Oleandro
- Edera
- Tejo
- Robinia
5. Legna con muffa o funghi
Anche se non è tecnicamente una specie di legna tossica, il legno che presenta muffe o funghi è altamente sconsigliato da bruciare. Questi microorganismi possono liberare spore pericolose per la salute, che vengono rilasciate nell’aria durante la combustione. Inalare spore di muffe può causare problemi respiratori, allergie e, nei casi più gravi, infezioni polmonari.
Inoltre, il legno marcio o infestato da funghi ha un rendimento calorico molto basso, brucia male e produce molto fumo, rendendo il processo di combustione inefficace e potenzialmente dannoso per la canna fumaria.
6. Legna trattata con pesticidi o sostanze chimiche
Se hai mai pensato di bruciare il legno di vecchi recinti o paletti trattati, fermati subito. Questo tipo di legno è spesso impregnato di pesticidi, conservanti chimici e altri composti tossici utilizzati per prolungare la durata del legno all’esterno. Quando viene bruciato, rilascia nell’aria una serie di sostanze nocive che possono avere effetti devastanti sulla salute umana e animale.
Tra i composti rilasciati ci sono i diossine e i furani, noti per essere tra i composti chimici più tossici, capaci di causare gravi malattie respiratorie, malformazioni congenite e persino tumori.
Da evitare:
- Paletti trattati
- Recinzioni in legno vecchie
- Materiali da costruzione in legno trattati con pesticidi
Legna verde pericoli
Bruciare la legna sbagliata può trasformare un’attività piacevole come accendere un camino in un rischio serio per la salute e la sicurezza. Evita sempre il legno trattato, resinoso, verde, tossico o marcio, e cerca sempre di utilizzare legna ben stagionata e proveniente da fonti sicure.