16 Aprile 2024 06:45

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Prezzo olio d’oliva in aumento: perché continua a salire?

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prezzo olio d'olivaL’olio extravergine di oliva sta vivendo un periodo di prezzi record, influenzati dall’incremento dei costi che, purtroppo, sembrano destinati a salire ulteriormente. Le cause di questo aumento sono molteplici e includono la crisi climatica che ha colpito gli uliveti italiani e le dinamiche di mercato globali.

Prezzo olio d’oliva in aumento

Ma perché questa crescita così repentina del prezzo dell’olio? Gli ultimi anni di siccità e temperature elevate hanno pesantemente colpito gli uliveti italiani, causando una significativa riduzione nella produzione e nelle scorte di olio extravergine di oliva.

I cambiamenti climatici, caratterizzati dalla mancanza di piogge e dal freddo durante la primavera, hanno danneggiato la fioritura e l’allegagione degli ulivi, causando la caduta prematura dei frutti. Questa situazione è stata ulteriormente peggiorata dalla scarsità di acqua e dalle alte temperature estive, che hanno ulteriormente stressato le piante. L’espansione della xylella, un patogeno che ha già distrutto oltre 21 milioni di piante di ulivo, ha ulteriormente complicato la situazione.

L’Italia, rinomata per la qualità del suo olio extravergine di oliva, si trova ora ad affrontare una crisi senza precedenti nel settore a causa dei cambiamenti climatici. Nel 2023 il Paese ha subito una drastica riduzione del 37% nella produzione di olio d’oliva rispetto all’anno precedente, e le prospettive per il 2024 non sembrano promettenti.

Questo calo produttivo ha avuto un impatto significativo sulla disponibilità del prodotto sul mercato e sulle finanze delle aziende agricole, che devono affrontare costi di produzione in costante aumento.

Le regioni meridionali, in particolare Puglia, Calabria e Sicilia, sono tra le più colpite dalla crisi dell’olio, con diminuzioni fino al 52% nella raccolta di olive, principalmente a causa di gelate primaverili e siccità. Anche l’epidemia di xylella ha contribuito al declino della produzione, con il Salento che ha subito una perdita del 10% della produzione nazionale. Tuttavia, alcune regioni del Centro e del Nord, come Lazio, Umbria, Toscana, Emilia Romagna, Liguria, Veneto e Lombardia, hanno visto aumentare la produzione, offrendo una speranza in mezzo alla crisi.

Motivi alla base dell’aumento del prezzo olio d’oliva

Questa crisi produttiva si accompagna a un aumento dei costi per le aziende agricole, che sono cresciuti in media del 50%. Ciò ha portato a una situazione in cui quasi una su dieci opera in perdita, con il rischio reale di chiusura. Gli aumenti dei costi diretti e indiretti, dovuti all’energia, ai materiali e al carburante, stanno mettendo ulteriormente sotto pressione le aziende, che devono ora affrontare un aumento del 170% dei fertilizzanti e del 129% del carburante per le attività agricole.

CALENDARIO FRUTTA VERDURA DI STAGIONE

Naturalmente, l’aumento dei costi si riflette sui prezzi al dettaglio, rendendo la spesa delle famiglie italiane sempre più gravosa. I nuovi prezzi dell’olio extravergine di oliva, tra i prodotti più sensibili agli aumenti, mettono a rischio una tradizione culinaria e alimentare radicata nella cultura italiana.

Le previsioni indicano che l’ascesa dei prezzi dell’olio extravergine di oliva proseguirà almeno fino alla fine del 2024, con possibili ribassi solo in presenza di una campagna di raccolta migliore nel 2024-2025. Solo a partire da novembre 2024 i prezzi potrebbero tornare ai livelli di due-tre anni fa.

Anche altri Paesi produttori, come Spagna e Tunisia, hanno registrato significative riduzioni nella produzione di olio d’oliva, contribuendo ad aumentare la pressione sui prezzi e la disponibilità del prodotto sul mercato internazionale.

Nonostante la crisi, l’Italia rimane uno dei principali consumatori e produttori di olio extravergine di oliva al mondo, rappresentando il 15% dei consumi globali. Tuttavia, l’aumento dei prezzi potrebbe influenzare i consumi, infatti il 30% dei consumatori italiani ha già modificato le proprie abitudini di acquisto e di utilizzo dell’olio a causa dell’incremento dei prezzi, orientandosi verso oli di semi per la cucina e il condimento.

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