Passo Gavia – Anas informa che, in vista della riapertura dei passi lombardi, sono iniziate le operazioni di sgombero neve sul Passo del Gavia, lungo la strada statale 300, in provincia di Sondrio.
Pulizia della strada e ripristino della transitabilità per una riapertura in sicurezza
Chiusura invernale del passo Gavia
Dal 10 ottobre 2025 tutte le attività ricettive presenti nella zona del Gavia risultano chiuse.
Anas ha la necessità di procedere con urgenza all’abbassamento delle barriere paramassi e di sicurezza nei tratti compresi tra il km 26+000 e il km 37+800, interessati da fenomeni di caduta di slavine, nonché allo smontaggio dell’impianto fotovoltaico installato sulla galleria.
Anas ravvisa inoltre l’urgenza di eseguire tali interventi prima dell’inizio delle precipitazioni nevose, le quali comprometterebbero la possibilità di realizzare i lavori e potrebbero arrecare danni alle opere.
Anas a tal fine ha emesso un’ordinanza di chiusura al traffico sulla statale 300 del passo di Gavia dal km 15+800 al km 37+800 su tutte le corsie a partire dalle ore 9 di oggi lunedì 13 ottobre 2025.
Divieto di transito per autobus e mezzi di peso superiore a 3,5 t. e ai veicoli appartenenti alla categoria camper/caravan.
Passo Gavia oggi
Il passo di Gavia (2.618 m s.l.m.) è un valico alpino delle Alpi Retiche meridionali, posto ai margini sud-occidentali del gruppo dell’Ortles-Cevedale (Gruppo Sobretta-Gavia), che mette in comunicazione la Val di Gavia (tributaria della Valfurva – Valtellina) e l’alta Val Camonica (valle delle Messi), segnando il confine amministrativo fra le province di Sondrio e Brescia.
Già noto in epoca medievale, il valico faceva parte delle perigliose rotte commerciali alpine della Repubblica di Venezia e metteva in comunicazione con Germania, Tirolo, Austria attraverso la via Imperiale di Alemagna. Un tempo il tragitto era percorso in qualsiasi stagione, tra mille pericoli e rischi, come i repentini cambiamenti meteorologici, la nebbia fitta, le bufere di neve e le slavine, al punto da essere soprannominato “Passo della Testa del Morto”.








