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SS36, gli orari peggiori per partire nel weekend: quando evitare la Statale 36

ss36 nel weekend

SS36 nel weekend, scegliere l’orario sbagliato può trasformare il viaggio in un incubo

Chi percorre abitualmente la SS36 del Lago di Como e dello Spluga conosce bene il problema: durante il weekend possono bastare poche decine di minuti di differenza nell’orario di partenza per ritrovarsi a viaggiare senza particolari problemi oppure trascorrere molto più tempo del previsto in automobile. La Statale 36 rappresenta infatti uno dei principali collegamenti tra l’area di Milano e Monza, Lecco, il lago di Como, Colico e la Valtellina e proprio questa sua importanza rende alcuni tratti particolarmente vulnerabili quando aumentano contemporaneamente gli spostamenti turistici. Il meccanismo è abbastanza prevedibile: il sabato mattina il flusso principale tende a muoversi verso nord, mentre la domenica pomeriggio e la sera la pressione maggiore si sposta verso sud, con migliaia di automobilisti che rientrano verso Lecco, Monza e Milano. Il risultato può essere una rapida formazione di rallentamenti nei punti più delicati dell’arteria. L’esperienza dei weekend estivi del 2026 ha mostrato quanto la situazione possa diventare complicata quando all’elevato volume di traffico si aggiungono cantieri o restringimenti: in una delle giornate più difficili di fine giugno, nella zona di Colico, gli automobilisti hanno dovuto affrontare code durate diverse ore durante il rientro domenicale. Non significa naturalmente che ogni fine settimana sia destinato a trasformarsi in una giornata da bollino nero. Meteo, stagione, incidenti, lavori stradali, eventi e numero di turisti possono modificare radicalmente la situazione, ma esistono alcune fasce orarie che, statisticamente e sulla base delle dinamiche osservate sulla strada, meritano maggiore attenzione. Per chi può scegliere liberamente quando partire, quindi, la strategia migliore non consiste semplicemente nel cercare la strada più veloce sul navigatore pochi minuti prima della partenza. Conviene organizzarsi in anticipo e soprattutto evitare di trovarsi nei punti più trafficati della SS36 proprio quando iniziano i grandi flussi del weekend. A settembre 2026 c’è inoltre un elemento in più da tenere presente: nel tratto della galleria Monte Piazzo, tra Dervio e Piona, risultano programmati restringimenti di carreggiata in entrambe le direzioni fino alla fine di ottobre. Una limitazione che non implica automaticamente lunghe code, ma che può ridurre la capacità della strada proprio nei momenti in cui aumenta il numero di veicoli. Chi deve partire per il lago o la Valtellina farebbe quindi bene a considerare l’orario come una parte fondamentale dell’organizzazione del viaggio.

Sabato mattina verso Lecco, Colico e Valtellina: ecco la fascia più delicata

Per chi parte dall’area di Milano, Monza o Brianza e utilizza la SS36 per raggiungere Lecco, il lago di Como, Colico oppure proseguire verso la Valtellina, il momento più delicato del weekend è generalmente la mattina del sabato. È proprio in queste ore che il traffico turistico si somma agli spostamenti ordinari e alle partenze per gite, seconde case, escursioni e soggiorni in montagna. La fascia da osservare con maggiore attenzione è indicativamente quella compresa tra le 8:00 e le 12:00, anche se nei fine settimana particolarmente favorevoli dal punto di vista meteorologico il traffico può aumentare prima. Chi vuole ridurre sensibilmente il rischio di incontrare le code dovrebbe quindi valutare una partenza molto presto, idealmente prima delle 7:00, soprattutto quando la destinazione finale si trova oltre Lecco. Il motivo è semplice: partire alle 8:30 da Milano non significa necessariamente arrivare nella zona critica alle 8:30. Bisogna calcolare il momento in cui si raggiungeranno Lecco, Abbadia Lariana, Bellano, Dervio o Colico, perché sono proprio i flussi concentrati lungo il percorso a determinare la situazione. Partire un’ora prima può quindi fare una differenza molto più grande di quanto sembri. Chi invece non ama le partenze all’alba può prendere in considerazione la strategia opposta: rimandare il viaggio alla tarda mattinata o alle prime ore del pomeriggio, verificando naturalmente le condizioni in tempo reale. Indicativamente, dopo le 12:30-13:00 il grande flusso delle partenze mattutine può iniziare a ridursi, anche se non si tratta di una regola assoluta. Particolare attenzione merita il tratto settentrionale della Lecco-Colico, dove la conformazione della strada, le gallerie e gli eventuali restringimenti possono amplificare gli effetti di un improvviso aumento del traffico. Nel settembre 2026, inoltre, Monte Piazzo rappresenta uno dei punti da monitorare con maggiore attenzione, proprio per le limitazioni programmate tra Dervio e Piona. Il consiglio più utile rimane quindi quello di non basarsi esclusivamente sull’orario di partenza teoricamente migliore: prima di mettersi in viaggio è fondamentale controllare la situazione aggiornata del traffico, perché un incidente o un veicolo fermo possono cambiare lo scenario in pochi minuti. In condizioni normali, però, la regola per il sabato resta abbastanza intuitiva: prima si riesce a superare Lecco e dirigersi verso Colico, minore è la probabilità di ritrovarsi nel pieno del flusso turistico mattutino.

Domenica pomeriggio verso Milano: è il rientro il momento che può creare più problemi

Se il sabato mattina la direzione più delicata è quella verso nord, la domenica il problema si ribalta. Dalla metà del pomeriggio migliaia di automobilisti iniziano contemporaneamente il viaggio di ritorno dal lago, dalla Valtellina e dalle località montane, concentrandosi sulla SS36 in direzione Lecco, Monza e Milano. È questa la situazione che può produrre le congestioni più pesanti dell’intero weekend. La fascia da considerare maggiormente a rischio è indicativamente tra le 15:00 e le 20:00, con particolare attenzione alle ore centrali del rientro, tra le 16:00 e le 19:00. Gli episodi registrati durante l’estate 2026 sono emblematici: in occasione di un rientro particolarmente difficile a fine giugno, la combinazione tra elevato traffico e restringimenti nell’area di Colico ha provocato code durate fino a diverse ore. La situazione è stata abbastanza seria da portare all’introduzione di specifiche misure di gestione del traffico nei weekend successivi. Per chi vuole limitare il rischio, quindi, esistono essenzialmente due strategie. La prima è anticipare il rientro, cercando di attraversare la zona di Colico entro le 14:00-14:30 e raggiungere il tratto verso Lecco prima che inizi la parte più consistente del controesodo. È una scelta che comporta rinunciare a qualche ora della domenica, ma può essere particolarmente conveniente nei weekend di alta stagione. La seconda possibilità è fare esattamente il contrario: posticipare la partenza alla sera, aspettando che il grosso del traffico sia già defluito. In questo caso una partenza dopo le 20:00-21:00 può risultare più favorevole, sempre dopo aver verificato eventuali cantieri, chiusure notturne e condizioni della strada. Bisogna infatti ricordare che sulla SS36 vengono frequentemente programmati interventi nelle ore con minore traffico. Partire tardi senza controllare le limitazioni previste può quindi essere controproducente. Il principio fondamentale è evitare, quando possibile, di arrivare contemporaneamente a tutti gli altri automobilisti nei punti in cui la capacità della strada diminuisce. Una SS36 scorrevole può consentire spostamenti relativamente rapidi; la stessa arteria, quando un restringimento incontra il grande flusso del rientro domenicale, può invece accumulare traffico molto velocemente. Per questo, nel weekend, l’orario di partenza conta quasi quanto la destinazione.

Gli orari migliori per partire sulla SS36 e cosa controllare prima di mettersi in viaggio

Riassumendo, chi utilizza la Statale 36 durante il weekend dovrebbe organizzare il viaggio tenendo presente la direzione prevalente dei flussi. Il sabato, per chi sale verso Lecco, Colico e Valtellina, la soluzione più prudente è partire molto presto, cercando idealmente di trovarsi già oltre i tratti più trafficati prima delle 8:00. In alternativa si può valutare una partenza dopo il picco della mattinata. La domenica, invece, per chi deve rientrare verso Lecco e Milano, conviene anticipare il viaggio prima del grande controesodo pomeridiano oppure attendere la sera. Le fasce 8:00-12:00 del sabato verso nord e 15:00-20:00 della domenica verso sud sono quindi quelle da trattare con maggiore cautela, ma non devono essere interpretate come orari nei quali la presenza di code sia garantita. La SS36 è una strada estremamente sensibile alle condizioni del momento: un incidente, un temporale intenso, un cantiere, un restringimento o semplicemente una giornata particolarmente favorevole per il turismo possono modificare rapidamente i tempi di percorrenza. Nel periodo attuale c’è inoltre la questione della galleria Monte Piazzo tra Dervio e Piona, dove sono indicati restringimenti di carreggiata dal 1° settembre al 31 ottobre 2026 in entrambe le direzioni. Per chi deve percorrere la Lecco-Colico nei prossimi weekend, questo è quindi uno dei punti da tenere sotto osservazione. La scelta più intelligente è controllare traffico e limitazioni immediatamente prima della partenza, evitando di affidarsi soltanto alle condizioni osservate un’ora prima. Anche le alternative alla SS36 devono essere valutate con attenzione: quando la Statale si blocca, infatti, molti navigatori deviano contemporaneamente gli automobilisti sulla viabilità locale, con il rischio di congestionare rapidamente anche le strade secondarie. Uscire dalla SS36 non significa automaticamente risparmiare tempo. In presenza di una semplice coda in movimento può essere più conveniente rimanere sull’arteria principale. In definitiva, il vero trucco per affrontare la SS36 nel weekend non è conoscere una scorciatoia segreta, ma evitare il momento in cui tutti decidono di partire insieme. Qualche ora di anticipo o di ritardo può trasformare completamente il viaggio e, soprattutto nei weekend più affollati, evitare di trascorrere buona parte della giornata fermi tra Lecco e Colico.

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