Passi alpini aperti oggi – L’autunno entra nel vivo e sulle montagne della Valtellina si avvicina il momento delle chiusure invernali. Stelvio, Gavia, Spluga, San Marco e Forcola di Livigno sono tra i valichi da tenere maggiormente sotto controllo. Ecco quali rischiano di chiudere prima, quali collegamenti rimangono disponibili e cosa sapere prima di partire.
La situazione del 17 ottobre 2026 mostra un quadro ancora relativamente favorevole. Diversi valichi stagionali risultano percorribili, ma l’apertura attuale non rappresenta una garanzia per i prossimi giorni. Le condizioni meteorologiche, infatti, possono cambiare rapidamente e rendere necessarie limitazioni temporanee oppure provvedimenti di chiusura anticipata.
I passi maggiormente esposti sono quelli situati alle quote più elevate. Il Passo dello Stelvio, con i suoi 2.758 metri, è inevitabilmente tra i primi osservati speciali. Poco più in basso si trova il Passo Gavia, a circa 2.620 metri, un altro collegamento particolarmente vulnerabile alle prime nevicate autunnali. Entrambi attraversano ambienti di alta montagna nei quali le temperature possono scendere sotto lo zero anche quando nei centri abitati della valle il clima appare ancora mite.
Ma non bisogna sottovalutare nemmeno i valichi a quote inferiori. Il Passo dello Spluga, il Passo San Marco e la Forcola di Livigno sono altrettanto sensibili alle condizioni stagionali, soprattutto quando vento, precipitazioni e gelate notturne si presentano contemporaneamente. Non è soltanto la quantità di neve a determinare una chiusura, ma anche la formazione di ghiaccio sulla carreggiata, la visibilità ridotta e la possibilità di garantire condizioni di sicurezza adeguate.
Un elemento fondamentale riguarda la differenza tra chiusura temporanea e chiusura invernale. Nel primo caso, il traffico può essere interrotto per alcune ore o giornate e successivamente ripristinato. Nel secondo, invece, il collegamento rimane generalmente non transitabile fino alla primavera successiva, quando le operazioni di sgombero della neve consentono la riapertura.
Per chi programma una gita in moto, un’escursione fotografica o semplicemente un viaggio attraverso le Alpi, il consiglio è quindi di non aspettare necessariamente gli ultimi giorni della stagione. Un passo aperto oggi potrebbe non esserlo domani, soprattutto in presenza di un peggioramento meteorologico.
Stelvio e Gavia in prima linea: i due passi che rischiano maggiormente
Passo dello Stelvio: attenzione alle prime nevicate
Il Passo dello Stelvio, situato a 2.758 metri di altitudine, è il valico più alto tra quelli considerati ed è anche uno dei più esposti alle condizioni meteorologiche tipicamente invernali. La strada che collega Bormio con l’Alto Adige attraversa un ambiente di alta montagna dove neve, vento e temperature rigide possono presentarsi già durante il mese di ottobre.
La sua chiusura stagionale avviene generalmente tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, ma le condizioni meteorologiche possono determinare interruzioni anticipate. Una nevicata abbondante, accompagnata da gelate persistenti, potrebbe rendere necessaria la sospensione della circolazione anche prima della data prevista.
Passo Gavia: una strada particolarmente delicata
Il Passo Gavia, a circa 2.620 metri, collega Santa Caterina Valfurva con Ponte di Legno e rappresenta uno dei percorsi alpini più suggestivi della Lombardia. La strada presenta tuttavia caratteristiche che richiedono particolare attenzione, soprattutto durante la stagione autunnale.
Tratti stretti, curve impegnative e punti esposti possono rendere difficile la circolazione quando il fondo stradale diventa scivoloso. Il Gavia potrebbe essere tra i primi passi a subire limitazioni in caso di neve, ghiaccio o peggioramento delle condizioni meteorologiche.
La chiusura stagionale del Rifugio Bonetta, avvenuta il 12 ottobre, non deve essere confusa con la chiusura della strada, che dipende dalle disposizioni degli enti competenti.
La differenza tra Stelvio e Gavia non riguarda soltanto l’altitudine. Lo Stelvio raggiunge quote maggiori e può essere interessato da condizioni tipicamente invernali già durante l’autunno, mentre il Gavia presenta caratteristiche stradali che rendono particolarmente impegnativa la circolazione quando il fondo è bagnato o ghiacciato.
Non è quindi possibile stabilire con certezza quale dei due chiuderà per primo: molto dipenderà dall’intensità delle prossime perturbazioni e dalle decisioni degli enti competenti.
Spluga, San Marco, Mortirolo e Forcola: attenzione alle prossime settimane
Anche gli altri collegamenti stagionali della Valtellina si avvicinano alla fase delle possibili chiusure invernali. Il Passo dello Spluga, a 2.113 metri, è uno dei valichi da monitorare con maggiore attenzione. Collega la Valchiavenna con la Svizzera attraverso un percorso ricco di tornanti e tratti particolarmente esposti alle condizioni meteorologiche.
La chiusura invernale abituale interessa generalmente il periodo compreso tra novembre e marzo, ma nevicate e gelate possono provocare interruzioni anche prima. La situazione dello Spluga deve quindi essere verificata attentamente da chi intende attraversare il confine nelle prossime settimane.
Il Passo San Marco, a circa 1.992 metri, collega la Valtellina con la Val Brembana. Nonostante l’altitudine inferiore rispetto allo Stelvio e al Gavia, anche questa strada può diventare difficile da percorrere con l’arrivo del freddo.
Lo stesso vale per il Mortirolo, a circa 1.850 metri, conosciuto soprattutto dagli appassionati di ciclismo. Le forti pendenze e i tratti in ombra possono favorire condizioni di scarsa aderenza, rendendo necessaria particolare prudenza soprattutto al mattino.
Merita attenzione anche la Forcola di Livigno, a 2.315 metri, collegamento tra Livigno e la Val Poschiavo. Il passo viene normalmente chiuso durante la stagione invernale e, dal 15 ottobre, sono previste specifiche prescrizioni relative agli pneumatici invernali o alle catene a bordo.
La sua importanza è notevole per i collegamenti transfrontalieri, ma chi deve raggiungere Livigno dispone anche di itinerari alternativi normalmente mantenuti aperti durante l’anno.
La situazione riportata per il 17 ottobre indica ancora aperti la Forcola e lo Spluga, mentre le informazioni pubblicate il 16 ottobre riportano transitabili anche San Marco e Mortirolo. Questo non significa che tutti i valichi rimarranno aperti fino a novembre. Una nevicata intensa potrebbe determinare limitazioni immediate, anche senza un preavviso di diversi giorni.
Per chi sta programmando un itinerario panoramico, il consiglio è semplice: verificare le condizioni del percorso completo, comprese le strade di accesso e i versanti oltre il confine. Un passo può risultare aperto mentre un tratto di collegamento presenta restrizioni.
Quali passi alpini resteranno aperti durante l’inverno?
Non tutti i collegamenti della Valtellina sono destinati alla chiusura stagionale. Alcuni rappresentano arterie fondamentali per residenti, lavoratori e turisti e vengono normalmente mantenuti transitabili anche nei mesi più freddi, compatibilmente con le condizioni di sicurezza.
Tra questi figura il Passo dell’Aprica, importante collegamento tra Valtellina e Val Camonica. La strada costituisce una delle principali vie di comunicazione tra le due aree e viene generalmente mantenuta aperta durante tutto l’anno.
Un altro collegamento fondamentale è il Passo del Foscagno, principale accesso stradale italiano a Livigno. A differenza della Forcola, che normalmente chiude durante l’inverno, il Foscagno rappresenta un percorso essenziale per raggiungere la località anche nei mesi più freddi.
Tra i valichi normalmente mantenuti aperti figurano anche il Passo del Bernina, che collega la Val Poschiavo con l’Engadina, e il Passo del Maloja, importante arteria della viabilità alpina svizzera.
Un ruolo particolare è svolto dal tunnel Munt La Schera, conosciuto anche come Passo del Gallo, che permette di raggiungere Livigno dalla Svizzera. Il collegamento è normalmente disponibile durante l’inverno, ma tra il 26 ottobre e il 7 novembre 2026 sono previste chiusure straordinarie in alcune fasce temporali. Chi intende utilizzarlo dovrà quindi controllare preventivamente gli orari e le limitazioni.
È importante ricordare che aperto tutto l’anno non significa transitabile in qualsiasi condizione. Anche sulle strade normalmente mantenute in esercizio possono verificarsi interruzioni temporanee per nevicate intense, pericolo valanghe, lavori o altri problemi di sicurezza.
Durante l’inverno, inoltre, possono essere obbligatori pneumatici invernali o catene, secondo le disposizioni applicabili ai singoli tratti. Per questo motivo, chi deve raggiungere Livigno, Bormio o altre località dell’Alta Valtellina dovrebbe sempre distinguere tra i percorsi turistici stagionali e quelli utilizzati come collegamenti principali.
Pianificare un itinerario alternativo può evitare deviazioni lunghe e imprevisti, soprattutto quando le condizioni meteorologiche cambiano improvvisamente.
Il messaggio per le prossime settimane è chiaro: la stagione dei grandi passi alpini non è ancora conclusa, ma il margine di tempo si sta riducendo. Stelvio e Gavia sono tra i principali osservati speciali, seguiti da Spluga, Forcola, San Marco e Mortirolo.
Per conoscere le condizioni effettive prima della partenza è sempre necessario consultare gli aggiornamenti ufficiali sulla viabilità , senza affidarsi soltanto alle date di chiusura degli anni precedenti.









